San Rocco Venezia (Interno) - "San Rocco risana gli appestati." Saint Roch healing the sick in a painting by Tintoretto. Copyrighted work available under Creative Commons License. Author: Didier Descouens. License: CC BY-SA 4.0

Dear Readers,

August is a good month to remind you that St. Rocco and his dog, always pictured together on religious picture cards distributed on his feast day, August 16, was heaven’s first animal rights activist, if the stories we believe, in a leap of faith, are true.

St. Rocco, with his faithful canine companion Roquet by his side is venerated throughout Italy for his intercession and service to the plague-stricken in the early 1320s AD, and celebrated in Calabria with Italian gingerbread figures called Panpepati. These represent various parts of the body, and are ex-voto for the people whose arms, legs or various organs are protected by the saint.

He is often considered the patron saint of wool cadets and cooks. However, after reading this story, I am sure you’ll agree that San Rocco deserves to be known as the original equal rights animal activist

St. Rocco (Roch) was born with a birthmark shaped like a cross imprinted on his breast at Montpellier, France. As soon as he was of age, he gave his earthly possessions to the poor, took up the life of a monk, and began to wander, accompanied by a little dog named Roquet. He served the plague stricken in Italy while on a pilgrimage of devotion to Rome. 

This was the time of the Black Death (bubonic plague) and when Rocco discovered that he could heal the stricken with his touch, he devoted himself to their cure.

Finally infected with the disease himself, he withdrew, dragging himself to an isolated cave in the woods. While he lay there exhausted, his dog Roquet found his way to the castle of a nearby nobleman where he managed to snatch a loaf of bread from the table. Returning day after day to find food for his master, the dog aroused the interest of the nobleman, who followed him to the cave. The sight of Rocco, now dying, moved the nobleman to abandon his wealth and follow the path of the saint, who died circa 1327 AD. 

Saint Rocco and his Roquet. Copyrighted work available under Creative Commons license. Author: P. Lameiro. License: CC BY-SA 3.0

St. Rocco ascended to Heaven, where he was welcomed by St. Peter, the Celestial Gatekeeper. When St. Peter refused to admit Roquet, St. Rocco insisted that the dog had saved his life. St. Peter replied that a rooster had saved his soul, but that he had never imagined taking him along to Heaven. Refusing to abandon his faithful companion, St. Rocco sent news of his conflict and reached the ears of God the Father, who commended that St. Rocco and Roquet be admitted to heaven together. When St. Peter complained about the neglect of his rooster and threatened to resign his post, the heavenly Father agreed that the bird should also enter. 

Then the other saints all made a claim for the animals that had served them – St. Jerome for his lion, St. Calm for his cat, St. Agnes for her lamb, and St. Francis for all the other birds and beasts. And the Heavenly Father saw that he had no choice. He ordered St. Peter to throw open the Gates of Heaven to every creature who had served His will. 

And it was the doing of St. Rocco and his little dog.

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Italian Americans were the largest immigrant group in the nation in the 1940s. They were also the largest group in the US Armed Forces.

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August 27th is the feast day of St. Monica, the long suffering mother of her eldest son, Augustin.

Monica was born in 322 into a Christian family in Tagaste, in North Africa. Her parents selected a husband for her, a pagan named Patricius, who was bad-tempered and unfaithful to her. To add insult to injury, his mother, who taunted her and told lies about her, lived with them. But Monica ignored the indignities they heaped on her, and practiced good works instead, giving to the poor and helping the sick while still caring for her family.

Monica and Patricius had three children. The eldest son, although a talented scholar, was a source of constant worry for Monica. She prayed constantly that he and her husband would someday join her in worship. Eventually, her faith and kindness were partially rewarded: her husband and his mother converted to Christianity. 

The earliest known portrait of Saint Augustine (6th century AD). Copyrighted work available under Creative Commons License. Public Domain

But Monica’s son seemed hopeless. He ran away from school, returned to the house and insulted Monica. She forced him out, but took him back after a voice told her “Your son is with you,” which she thought meant with her in the faith. Still, he strayed. He took a mistress, had a son and ignored his mother’s protests. 

The Turning Point

She sought the help of her local bishop, who encouraged her, “It is not possible the son of so many tears should perish.” Monica turned to Bishop Ambrose in Italy, who brought her son to God by appealing to his intelligence instead of his emotions. 

Her son became so strongly drawn to the faith that he was eventually canonized — as St. Augustine, one of the church’s greatest teachers and philosophers.

Cari lettori,

Agosto è un buon mese per ricordarvi che San Rocco e il suo cane, sempre raffigurati insieme sulle cartoline religiose distribuite nel giorno della sua festa, il 16 agosto, sono stati i primi animalisti del cielo, se le storie a cui crediamo, in uno slancio di fede, sono vere.

San Rocco, con il suo fedele compagno canino Roquet al suo fianco, è venerato in tutta Italia per la sua intercessione e il suo servizio agli appestati nei primi anni 1320 d.C., ed è celebrato in Calabria con figure di zenzero chiamate Panpepati. Queste rappresentano varie parti del corpo, e sono ex-voto di persone le cui braccia, gambe o vari organi sono protetti dal santo.

È spesso considerato il santo patrono dei cadetti e dei cuochi. Tuttavia, dopo aver letto questa storia, sono sicura che sarete d’accordo che San Rocco merita di essere riconosciuto come il primo attivista per i diritti degli animali.

San Rocco nacque con una voglia a forma di croce impressa sul petto a Montpellier, in Francia. Appena maggiorenne, donò i suoi beni terreni ai poveri, si fece monaco e cominciò a vagare, accompagnato da un cagnolino di nome Roquet. Assistette gli appestati in Italia durante un pellegrinaggio di devozione a Roma. Era il tempo della peste nera (peste bubbonica) e quando Rocco scoprì che poteva guarire i malati con il suo tocco, si dedicò alla loro cura.

Alla fine, infettato dalla malattia, si ritirò, trascinandosi in una grotta isolata nel bosco. Mentre giaceva lì esausto, il suo cane Roquet trovò la strada per il castello di un nobile vicino dove riuscì a prendere una pagnotta di pane dal tavolo. Tornando giorno dopo giorno a cercare cibo per il suo padrone, il cane suscitò l’interesse del nobile, che lo seguì fino alla grotta. La vista di Rocco, ormai morente, spinse il nobile ad abbandonare le sue ricchezze e a seguire il cammino del santo, che morì nel 1327 circa.
San Rocco salì al cielo, dove fu accolto da San Pietro, il guardiano celeste. Quando San Pietro rifiutò di ammettere Roquet, San Rocco insistette che il cane gli aveva salvato la vita. San Pietro rispose che un gallo aveva salvato la sua anima, ma che non aveva mai immaginato di portarlo con sé in Paradiso. Rifiutandosi di abbandonare il fedele compagno, la notizia del reclamo di San Rocco raggiunse le orecchie di Dio Padre, che raccomandò che San Rocco e Roquet fossero ammessi in cielo insieme. Quando San Pietro si lamentò dell’abbandono del suo gallo e minacciò di dimettersi dal suo posto, il Padre celeste acconsentì che entrasse anche il volatile.
Poi gli altri santi fecero tutti una richiesta analoga per gli animali che li avevano serviti: San Girolamo per il suo leone, San Calmo per il suo gatto, Sant’Agnese per il suo agnello e San Francesco per tutti gli altri uccelli e bestie. E il Padre Celeste vide che non aveva scelta. Ordinò a San Pietro di spalancare le porte del cielo ad ogni creatura che avesse servito la sua volontà.

Fu tutto merito di San Rocco e del suo cagnolino.
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Gli italoamericani erano il più grande gruppo di immigrati della nazione negli anni ’40. Erano anche il gruppo più numeroso nelle forze armate americane.
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Il 27 agosto è la festa di Santa Monica, madre che soffrì tanto per suo figlio maggiore, Agostino.

Monica nacque nel 322 in una famiglia cristiana a Tagaste, in Nord Africa. I suoi genitori scelsero per lei un marito, un pagano di nome Patricius, che era di cattivo umore e infedele. Per aggiungere la beffa al danno, sua madre, che la derideva e diceva bugie su di lei, viveva con loro. Ma Monica ignorava le offese che le venivano fatte, e praticava invece opere buone, dando ai poveri e aiutando i malati mentre si prendeva cura della sua famiglia.

Monica e Patrizio ebbero tre figli. Il figlio maggiore, pur essendo uno studioso di talento, era una fonte di costante preoccupazione per Monica. Pregava costantemente affinè lui e suo marito un giorno si potessero unire a lei nel culto. Alla fine, la sua fede e gentilezza furono parzialmente ricompensate: suo marito e sua madre si convertirono al Cristianesimo.

Ma il figlio di Monica sembrava senza speranza. Scappò da scuola, tornò a casa e insultò Monica. Lei lo costrinse ad andarsene, ma lo riprese con sé dopo che una voce le disse: “Tuo figlio è con te”, che lei interpretò come “con lei nella fede”. Tuttavia, lui si allontanò. Ebbe un’amante, ebbe un figlio e ignorò le proteste di sua madre.

Il punto di svolta
Lei cercò l’aiuto di un vescovo locale, che la incoraggiò: “Non è possibile che il figlio per cui hai pianto tante lacrime debba perire”. Monica si rivolse al vescovo Ambrogio in Italia, che portò suo figlio a Dio facendo appello alla sua intelligenza invece che alle sue emozioni.

Suo figlio divenne così fortemente attratto dalla fede che alla fine fu canonizzato come Sant’Agostino, uno dei più grandi maestri e filosofi della Chiesa.


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