Essere Leonardo Da Vinci. Un’intervista impossibile per riscoprire la lingua e i luoghi del Rinascimento migliore

Un progetto che riporta sullo schermo la lingua del Rinascimento, trasformando in spettacolo il pensiero e le parole di Leonardo da Vinci.

Nel giorno in cui ricorre l’anniversario della nascita dell’artista, Rai Cultura ha proposto in prima visione assoluta il documentario di Massimiliano Finazzer Flory “Essere Leonardo Da Vinci. Un’intervista impossibile”.

Girato tra Stati Uniti, Francia e Italia in occasione dei 500 anni della scomparsa del genio universale, il film attraverso il make-up del volto di Finazzer e una recitazione coreografica che incarna il corpo di Leonardo, ricostruisce la biografia dell’artista ripercorrendo in lingua rinascimentale, i principali avvenimenti e temi della sua vita, della sua arte e della sua poetica.

Set e opere d’arte sono tutti autentici: dalla casa natale di Leonardo a Vinci allo Château Royal d’Amboise, dalla dimora dove Leonardo è scomparso a Clos-Lucé ai luoghi di Vigevano. Ma anche Milano, con San Sepolcro, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, gli “Orti di Leonardo”, la Sacrestia del Bramante, il Castello Sforzesco, la Sala delle Asse, l’Archivio di Stato dove è stato ripreso l’unico autografo di Leonardo esistente al mondo. Ma ci sono anche le cascate dell’Acquafraggia, studiate dal genio, e Firenze con la Basilica di Santa Maria Novella e l’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella per mettere in scena il Leonardo botanico. Un film che tiene insieme l’originalità linguistica attraverso il linguaggio del Rinascimento e la qualità tecnologica del nostro tempo.

Un giornalista di New York e uno di Milano, ignari l’uno dell’altro, per i 500 anni dalla scomparsa di Leonardo, vedono opere e attraversano i luoghi del Genio tra paesaggi e misteriosi incontri tra Firenze e Milano. Giunti nell’ultima dimora di Leonardo a Clos Lucé, incontrano davvero Leonardo e lo intervistano.

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