La storia delle storie, il mito Granata che attraversa il '900: Beppe Giampà dalla canzone al videoclip sul Grande Torino

É uscito il primo singolo estratto del nuovo album di Beppe Giampà “La storia delle storie, il mito Granata che attraversa il ‘900”. Si tratta del brano “Il tuo gioco era un altro” dedicato a Gigi Meroni, per la regia di Marco Cassini, attore ed interprete di numerosi film per la televisione (Don Matteo, Provaci ancora prof, un medico in famiglia) e serie televisive (I Borgia). Il videoclip è stato girato presso l’ex stadio comunale di Teramo in collaborazione con il comune e con attori del territorio: Damiano Rossoli, Gessica Carpegna e Viola Pedaci.

 Beppe Giampà dalla canzone al videoclip

NOTE DI REGIA
“La vita dà. La vita toglie. Si sale. Si scende. Dicono che la vita sia un po’ come una ruota. Ci sono vite, però, che vanno oltre. Sembra quasi che prendano il volo. Non si tratta più di una semplice ruota, ma di un incredibile volo. Sono vite che parlano a un’intera generazione. Storie che rimangono dentro. Immagini indelebili che forgiano il nostro carattere, e il nostro modo di pensare. Gigi Meroni, la farfalla granata, era una di queste. È una figura che va oltre la tragedia, oltre le splendide giocate su di un campo di calcio, oltre i pennelli che usava come artista. Gigi Meroni non è solo una ruota, ma un aereo che vola sul nostro cielo da quell’ottobre del 1967, quando dopo la partita con la Sampdoria ci lascia in modo inaspettato, tragico. Un volo che si interrompe all’improvviso. Una vita che, improvvisamente, se ne va. La vita dà. La vita toglie. Il Toro conosce bene le regole di questo mondo.

Beppe Giampà, col suo straordinario album, racconta in modo chiaro e poetico che cos’era Gigi Meroni per i tifosi del Toro e per tutti gli appassionati di calcio. Il suo album è pura energia per tutti coloro che sono vicini alle vicende della squadra granata. La prima volta che ascoltai “il tuo gioco era un altro” in concerto mi venne un brivido. Poi piansi. Ma cercai di non farmi vedere, perché c’era parecchia gente intorno a me. E mi sembravo uno stupido. Ma voltandomi, alla ricerca di un fazzolettino di carta, mi accorsi che anche il resto della platea era commosso e colpito. Si. Gigi Meroni stava volando sopra di noi in quel momento. Pensai subito di voler realizzare un videoclip su questo brano magnetico e sulla farfalla granata. Ne parlai con Beppe, e decidemmo di comune accordo, che era quello il brano perfetto per il video.

Così ho iniziato a lavorarci. Di notte e di giorno. L’idea in realtà è semplice: in un mondo senza tempo, in una grigia giornata di pioggia, un giovanissimo Gigi Meroni (con indosso la maglia del Grande Torino del 1948) giocherà la sua partita con il destino, raffigurato da una eclettica ballerina. Sugli spalti c’è solo una bimba, che fa il tifo per lui. Lei è la vita, la forza, l’orgoglio di lottare, il sogno di vincere. Ma è anche e soprattutto una sorella che lo accompagna. Fino al momento in cui la vita di Gigi si ferma. No. Meroni non rappresentava solo una ruota. Ma un volo indelebile, unico, che improvvisamente si spegne in una grigia giornata di pioggia”.

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