Il presidente Mattarella a Washington e New York: "C'è un'amicizia antica tra Usa e Italia"
L'incontro tra il presidente italiano Sergio Mattarella e degli Usa Barack Obama è durato un'ora e 40, più del previsto

“Signor presidente – ha detto il tenore Andrea Bocelli – è un onore e un piacere per me essere qui. La mia famiglia viene dalla campagna toscana e questo Palazzo e la città eterna sono i simboli della nostra storia e della nostra cultura che noi ragazzi di allora vedevamo dalla tv in bianco e nero. Pensi ora lei, signor presidente, sei io mi fossi mai potuto figurare di cantare davanti a lei che rappresenta tutto il popolo d’Italia. Questo per me è uno straordinario destino. Con noi stasera ci sono tanti americani e l’America è una nazione amica dell’Italia. Siamo qui per aiutare i malati di Parkinson e i bambini poveri di Haiti per i quali con la mia Fondazione abbiamo costruito 5 scuole”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Maestro Andrea Bocelli ed alcuni ospiti della quarta edizione della “Celebrity Fight Night”, iniziativa benefica a favore di progetti di solidarietà della “Andrea Bocelli Foundation” e del “Muhammad Ali Parkinson Center”.

Celebrity Fight Night è evento benefico nato negli USA 23 anni fa da un’idea di Muhammad Ali e portato in Italia da Andrea Bocelli. Negli anni la manifestazione ha raccolto oltre 127 milioni di dollari.

Nel Salone delle Feste del Quirinale è stata subito standing ovation per Bocelli da parte dei 200 super vip americani arrivati a Roma. Tra loro Sophia Loren, che ha detto: “E’ sempre una grande emozione per me venire qui al Quirinale”, Sharon Stone e Susan Sarandon.

Dopo gli applausi, la risposta del presidente Mattarella: “Grazie Maestro Bocelli, benvenuto al Quirinale che è la residenza dei Re prima, dei presidenti oggi, un Palazzo che vive per la nostra democrazia ed è la casa degli italiani. A lei va il mio più vivo apprezzamento come artista ma soprattutto come uomo, che pur arrivato così in alto non ha tralasciato di pensare alla solidarietà e non ha guardato solo al suo successo”.

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