La lezione sociale e l’orgoglio delle medaglie di Rio
Mattarella con Beatrice Vio e Federica Pellegrini, portabandiera dell'Italia olimpica e paralimpica (Ph Quirinale)
Tutti i medagliati, tutti gli atleti che si sono classificati al quarto posto, i tecnici nazionali, i presidenti di Coni e Cip, i presidenti federali, i capi missione olimpica e paralimpica. Tutti intorno al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al premier Matteo Renzi e al sottosegretario Luca Lotti, per la riconsegna delle due Bandiere italiane, al rientro da Olimpiadi e Paralimpiadi di Rio de Janeiro. 
Federica Pellegrini, il tricolore degli olimpici, Beatrice Vio quello dei paralimpici. Emozione palpabile quella di Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico: “Oggi provo un triplice orgoglio: da italiano, da ex atleta e dirigente sportivo, da uomo:10 ori, 14 argenti e 15 bronzi, il maggior numero di medaglie da Atlanta in poi, come potrei non essere orgoglioso di questi campioni? Che avrebbero potuto arrendersi, in un letto di ospedale, senza vedere la luce in fondo al tunnel. Invece ci raccontano una storia di speranze, di politica attiva, in grado di includere. Come non essere orgoglioso di loro e di quanti non sono saliti sul podio, recitando sul palcoscenico più bello e ambito per uno sportivo.
Orgoglio anche per la nostra crescita come movimento, in 16 anni di storia. Orgoglio di uomo, perché la nostra 40° medaglia sono le centinaia di email di congratulazioni arrivate al nostro indirizzo. Sono il segno di un Paese che cresce non solo per le medaglie vinte, ma per la cultura che cresce, dove l’aggettivazione corporea della disabilità scompare. Orgoglio da italiano, per aver organizzato Casa Italia in una Parrocchia di Rio, piccolissima cosa, ma abbiamo voluto lasciare un segno di speranza, un sorriso sulle bocche dei bambini disagiati cui abbiamo offerto da mangiare. Abbiamo voluto essere portatori sani della solidarietà, portando alto il nome del nostro Paese”.
Se l’Alfiere della squadra olimpica Federica Pellegrini e la portabandiera dell’Italia nella cerimonia di chiusura dei XV Giochi Paralimpici di Rio, Beatrice Vio, hanno riconsegnato al Capo dello Stato le Bandiere con le firme degli atleti vincitori, Mattarella ha replicato così: “Rio de Janeiro è stata il centro del mondo, seguita, guardata con amicizia da tutte le Nazioni. Voi, i nostri atleti, siete stati veri protagonisti, avete fatto onore al movimento sportivo italiano, con impegno e sacrifici personali. Siete esempio per tanti giovani del nostro Paese. La nostra Bandiera siete voi, le vostre medaglie rappresentano un valore per tutti noi, ci hanno collocato nella prima pagina del medagliere. Avete dato un grande contributo alla società, un grande aiuto a tutti i disabili, questo è un successo di cui esser fieri, che dà fiducia a tanti giovani, che fa crescere la società. 
Lo sport è tesoro di valori umani. Vorrei fare mie le parole di Alex Zanardi: ‘Raggiungere l’obiettivo non comporta necessariamente la felicità. E’ il contrario, bisogna provarla dentro, questa felicità, per raggiungere l’obiettivo: a quel punto, la fatica, l’impegno regalano sempre qualcosa di prezioso’”.
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