Nasce la rete dei siti Unesco del Sud Italia: 5 regioni e 14 monumenti insieme per crescere con la cultura
 Il gioiello dell'architettura barocca, la Cattedrale di San Nicolò di Noto, fa parte della rete dei siti Unesco del Sud
Cinque le regioni del Mezzogiorno coinvolte e 14 i monumenti inseriti nel progetto “Rete Siti Unesco” che prevede un investimento di oltre un milione di euro. Al centro dell’iniziativa multimedialità, nuove tecnologie e un festival itinerante. 
Il progetto cofinanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali è stato elaborato dall’Associazione Province Unesco Sud Italia e promosso dall’Unione delle Province italiane. Capofila è la Provincia di Matera; 4 le Province coinvolte: Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia, Salerno; 6 i Comuni: Alberobello, Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo, Noto, Barumini; 2 Liberi Consorzi Comunali: Siracusa, Enna; 2 le Città Metropolitane: Città Metropolitana di Bari, Città Metropolitana di Palermo.
Protagonisti 14 siti Unesco del Meridione: i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, la Costiera Amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, il Complesso monumentale di Santa Sofia, la Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l’acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio, Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le Città tardo barocche del Val di Noto, la villa romana del Casale di Piazza Armerina, l’Area Archeologica su Nuraxi di Barumini, i trulli di Alberobello, Castel del Monte, il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo, la Foresta Umbra. 
Il progetto mira a promuovere i siti Unesco dei territori aderenti all’iniziativa, affinché questi possano diventare leva per lo sviluppo di tutta l’area. 
L’obiettivo è quello di dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito Unesco, con lo scopo di promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand Unesco, e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche di tali territori in un’offerta turistica unica e integrata.
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