Scogli, spiagge e lecceti: l’isola di Giannutri e il fascino di un’immersione tra relitti sommersi e praterie di gorgonie
Giannutri è l’isola più meridionale dell’arcipelago toscano. Ha un notevole interesse per chi pratica immersioni: gorgonie, spugne, coralli e relitti navali
Ci sono momenti in cui il desiderio è di allontanarsi dalla confusione, dalla città, dalle strade, dalla gente. Ci sono volte che si cerca la pace e il relax per poter trascorrere le giornate, godendosi i suoni della natura, il rumore delle onde e avendo il tempo di chiacchierare con le poche persone che ci circondano, perché laddove la presenza di gente è minore, sembra quasi più facile instaurare rapporti umani di scambio reciproco, consapevoli del fatto che la condivisione di uno spazio, dove per certi aspetti ci si serve adattare, crea complicità. Non si parla di esperienze estreme: sapersi adattare si riferisce al fatto di dover rinunciare a determinati servizi per avere in cambio molto altro.
Delle volte si scoprono luoghi stupendi laddove non ce lo si aspettava: parliamo dell’isola di Giannutri nell’arcipelago toscano, nel mar Tirreno. Ecco una meta ideale di pace e relax fuori dal mondo. La piccola isola, che si trova in prossimità del Monte Argentario, promontorio famoso per le sue frequentazioni vip, ha l’essenziale per una vacanza e per viverla a contatto con la rigogliosa natura. Il comune più vicino è all’isola del Giglio perché, Giannutri, ospita solo un edificio, una piazzetta con alcuni appartamenti, un unico bar ristorante. Sparse qua e là ci sono villette isolate: per il resto Giannutri è spiaggia, in parte coperte da scogli e lecci, che si mescolano alla macchia mediterranea sprigionando un profumo intenso nell’aria.
Giannutri è piccola ed è tutta percorribile a piedi: sono solo tre chilometri. Si possono raggiungere i resti della villa romana, che ebbe il suo massimo splendore nel I secolo d.C. Stupisce pensare come in pochi chilometri quadrati, ci possa essere una tale ricchezza di storia e natura.
Non ci sono stabilimenti balneari, non ci sono lidi: Cala Mestra e Cala Spalmatoio, due spiagge relativamente piccole, sono i punti di attracco dei traghetti che arrivano qui giornalmente e i due punti dove farsi il bagno più facilmente. L’una e l’altra sono raggiungibili tramite un sentiero chiamato “il corridoio” e per uscire da questo corridoio, soprattutto da maggio a ottobre, bisogna essere in compagnia di una guida ambientale. L’isola, infatti, è un parco e un’area protetta, dove nidificano i gabbiani reali.
Fare immersione a Giannutri o anche solo guardare i fondali con la maschera, è uno spettacolo unico. Le acque sono fresche e limpide e, per chi fa immersioni, è possibile nuotare tra i relitti: l’Anna Bianca è a 40 – 50 metri di profondità, mentre è un po’ più impegnativo raggiungere il relitto Nasim a 60 metri. Ci sono inoltre resti romani ed etruschi sui fondali, circondati dal silenzio delle profondità. Ovviamente le immersioni sono da farsi per chi le pratica abitualmente e ha fatto gli appositi corsi. Non ci si può certo improvvisare. Sempre meglio essere poi in compagnia di una guida del posto: quest’area è protetta e la guardia costiera è molto attenta che non s’infrangano le regole, nel rispetto della natura magnifica di questi fondali. Bisogna sempre tenere in conto che la sicurezza è la carta vincente della buona riuscita di un’escursione. 
Il fascino di poter nuotare fra due relitti è magico e porta in una realtà parallela: tu e il mare, tu e i fondali, tu e quei mastodontici testimoni del passato, mentre il mondo in superficie continua indifferente la sua vita. Con la maschera e le pinne, senza scendere in profondità, lo spettacolo non è da meno ed è fruibile da tutti. 
L’isola di Giannutri è un paradiso per pochi e per chi, soprattutto, ha intenzione di andare in vacanza rispettando regole molto ferree per la tutela dell’ambiente. Non si potrà far altro che affittare una casa, vista la mancanza di strutture e di sapersi adattare poiché c’è un solo supermercato aperto a orari strani e con prezzi elevati. 
L’accesso è limitato per numero di ingressi. In compenso cosa si avrà? Un’isola quasi incontaminata, niente auto, niente traffico, un mare che è una riserva naturale e la magnifica sensazione di essere, in tutto questo paradiso di tranquillità e bellezza naturalistica, comunque un ospite ben gradito. A un patto: fino a quando non si rimetterà piede sul traghetto per tornare sulla terraferma, bisognerà essere coscienti che il vero padrone di casa sull’isola di Giannutri è la natura!
Receive more stories like this in your inbox