La nona arte racconta il fumetto italiano e i primi 50 anni di romanzi disegnati
“Una Ballata del Mare Salato” del 1967, capolavoro di Hugo Pratt, è il romanzo grafico in cui appare per la prima volta Corto Maltese
Dopo il Museo di Roma in Trastevere, il Palazzo della Permanente di Milano, il Castello Pasquini di Castiglioncello, in provincia di Livorno, il tour della mostra “Fumetto italiano. Cinquant’anni di romanzi disegnati” si conferma un omaggio itinerante alla nona arte.
La mostra è una panoramica sull’arte del fumetto che ha l’intento di far conoscere le opere che, indipendentemente dalla veste editoriale e dai generi, possono fregiarsi, per la qualità dei testi e dei disegni, della qualifica di romanzi. La panoramica, composta da quaranta romanzi grafici scritti e disegnati da altrettanti autori, prende il via dal 1967, anno in cui iniziò la pubblicazione di “Una Ballata del Mare Salato”, capolavoro di Hugo Pratt, in cui appare per la prima volta Corto Maltese, e prosegue nei decenni successivi con straordinari lavori tra i quali “Sheraz-De” di Sergio Toppi, “Le Straordinarie avventure di Pentothal” di Andrea Pazienza, “Fuochi” di Lorenzo Mattotti, “Max Fridman” di Vittorio Giardino, “Cinquemila chilometri al secondo” di Manuele Fior, “Dimentica il mio nome” di Zerocalcare, passando dal romanzo a puntate ai graphic novel.
La mostra presenta circa trecento tavole originali, disposte in ordine cronologico e per la prima volta affiancate, di romanzi a fumetti scritti e disegnati da un unico autore: da Hugo Pratt a Altan, Carlo Ambrosini, Ausonia, Dino Battaglia, Paolo Bacilieri, Roberto Baldazzini, Sara Colaone, Marco Corona, Elfo, Luca Enoch, Guido Crepax, Manuele Fior, Otto Gabos, Massimo Giacon, Gabriella Giandelli, Vittorio Giardino, Francesca Ghermandi, Gipi, Igort, Piero Macola, Magnus, Milo Manara, Lorenzo Mattotti, Attilio Micheluzzi, Marino Neri, Leo Ortolani, Giuseppe Palumbo, Andrea Pazienza, Tuono Pettinato, Sergio Ponchione, Davide Reviati, Filippo Scozzari, Davide Toffolo, Sergio Toppi, Pia Valentinis, Sebastiano Vilella, Vanna Vinci, Fabio Visintin, Zerocalcare.
Il progetto espositivo indaga generi narrativi molto diversi tra loro – romanzi d’azione, romanzi psicologici, romanzi biografici o storici, romanzi satirici, romanzi tratti da classici della letteratura, romanzi contenuti in un solo volume, romanzi seriali – ma che, grazie al percorso espositivo, risultano come suggestivi capitoli di un lungo racconto fatto di immagini e di parole fuse assieme dal linguaggio alchemico delle vignette.
Lungo le sale del Castello Pasquini il visitatore potrà immergersi in un mondo di personaggi unici, di scenari mutevoli, di tavolozze colorate, di nero di china e di bianchi abbaglianti alla scoperta dei lavori dei maestri del fumetto nazionale di ieri e di oggi. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati da sempre e un’ottima occasione per chi vuole avvicinarsi e approfondire la “nona arte” in tutte le sue molteplici espressioni creative e narrative.
La mostra è stata curata da Paolo Barcucci e da Silvano Mezzavilla con la consulenza scientifica di Daniele Barbieri, Sergio Brancato, Stefano Cristante, Enrico Fornaroli, Pier Luigi Gaspa, Giulio Giorello e Luca Raffaelli. Il catalogo è stato invece curato da Paolo Barcucci e Silvano Mezzavilla: il prestigioso volume che conta circa 300 pagine, oltre a saggi sull’argomento, redatti da tutti gli altri curatori dell’esposizione, contiene gli incipit, cioè le prime cinque pagine in bianco/nero e a colori, di tutti i romanzi disegnati dai vari autori esposti nella mostra di Castiglioncello.
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