Addio a Marchionne, l'uomo che cambiò il destino della Fca

Nel giorno in cui FCA riporta per la prima volta una liquidità netta industriale, a quota 0,5 miliardi di euro e ricavi netti per 29 miliardi di euro, in Italia e negli Usa bandiere a mezz’asta per la scomparsa di Sergio Marchionne, che ha guidato per 14 anni il colosso automobilistico italiano.

John Elkann, il presidente della holding Exor e della Fca, ha affidato a poche righe il suo pensiero: “E’ accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio”.

Ricoverato a Zurigo, Svizzera, dal 27 giugno per un intervento alla spalla ma nella fase successiva all’operazione ha avuto complicanze che si sono progressivamente aggravate.

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