Elezioni Politiche 2018: come e quando si vota all'estero

Alle prossime elezioni politiche gli italiani residenti all’estero voteranno per corrispondenza. A ricevere il plico elettorale all’indirizzo segnalato al Consolato di riferimento saranno sia gli iscritti all’Aire sia gli italiani temporaneamente all’estero che ne avranno fatto richiesta al proprio Comune entro il prossimo 31 gennaio

Il plico elettorale conterrà sia il materiale per votare (schede per votare, certificato elettorale, due buste, di cui una preaffrancata per la restituzione al Consolato), le istruzioni su come farlo e la lista dei candidati: gli elettori che entro il 18 febbraio non avranno ancora ricevuto il plico potranno contattare il proprio ufficio consolare per ottenere il duplicato. 

Le schede votate vanno rinviate all’ufficio consolare entro le 16.00 (ora locale) del 1° marzo. Da ogni sede all’estero, le schede verranno inviate a Roma dove verranno scrutinate insieme a quelle degli italiani in Italia, dalle 23 del 4 marzo. 

Nella gestione del voto, le sedi consolari verranno assistite da nuovi portali informatici: ieri il Direttore generale per gli italiani all’estero Luigi Maria Vignali ha infatti tenuto alla Farnesina una riunione per la loro presentazione. Si tratta, scrive Vignali su Twitter, di “strumenti fondamentali per assistere costantemente le Sedi diplomatico-consolari e monitorare massima regolarità e correttezza delle operazioni di voto. Il radar elettorale è operativo!”.

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