La storia di Bari ancora inesplorata: l'unicum dell'area archeologica di San Pietro

Per la campagna di comunicazione nazionale #iorestoacasa #laculturanonsiferma il Segretariato regionale Puglia presenta, sul canale YouTube del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, video riguardanti i cantieri in corso, interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio culturale pugliese.

Il breve video “Complesso di Santa Monastica – Area archeologica di San Pietro” (https://www.youtube.com/watch?v=_kM5wYk_Dzs) è uno di questi: intende mostrare, attraverso una sequenza di foto storiche, la realtà della “zona” e, subito dopo, attraverso alcune immagini del progetto di intervento, come potrà essere resa nuovamente fruibile, migliorando la capacità attrattiva dell’intero nucleo più antico di Bari, grazie ai finanziamenti, pari a 5 milioni di euro, del Programma Complementare al Pon Cultura e Sviluppo 2014 – 2020.

Gli scatti mostrano l’evoluzione dai primi del Novecento agli Anni Sessanta dell’area di San Pietro che trae il suo nome dalla Basilica di San Pietro Maggiore, annessa al monastero dei frati Minori Osservanti di S. Francesco. La chiesa, di origine medioevale, fu distrutta durante l’occupazione napoleonica. Il monastero, invece, fu prima adibito a sede del Real Liceo delle Puglie – Liceo Cirillo, poi divenne Monte di Pietà e, dal 1887, sede del nuovo Ospedale Civile, demolito nel 1967, dopo essere stato devastato dall’esplosione di una nave statunitense nel Porto di Bari nel 1943.
La piazza di San Pietro e l’adiacente monastero di Santa Monastica costituiscono un unicum sotto il profilo archeologico e urbanistico. La valorizzazione archeologica dell’area San Pietro, in particolare, è destinata a mostrare le testimonianze di tremila anni di storia, dall’età del bronzo ad oggi.

Il video del Segretariato regionale Puglia è uno dei numerosi contributi che gli istituti del Mibact hanno inviato per la campagna “La cultura non si ferma”, intesa a sviluppare l’offerta del patrimonio culturale fruibile da casa. Un vero e proprio impegno corale per dare la possibilità al pubblico di conoscere e apprezzare l’immenso patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Tutte le iniziative sono raccolte nel data base “La cultura non si ferma” https://www.beniculturali.it/laculturanonsiferma, in continuo aggiornamento, suddiviso in sei aree tematiche: educazione, archivi e biblioteche, musei, musica, teatro e cinema.

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