Imperia capitale dell'olio mentre si lavora alla candidatura della cultura olivicola a patrimonio immateriale Unesco

Appuntamento con “OliOliva” ad Imperia. La manifestazione, oltre ad offrire un ricco programma di eventi e di attività in cui l’olio extravergine sarà il protagonista, sarà anche palcoscenico per approfondimenti culturali e focus tematici di livello internazionale.

Quest’anno il tema da analizzare è legato alla candidatura della cultura olivicola a patrimonio immateriale Unesco, che vede coinvolti, oltre all’Italia, diversi Paesi del Mediterraneo. A tenere le fila di questo iter complesso è l’associazione nazionale “Città dell’Olio” con la sua rete di borghi e città che hanno nel paesaggio e nell’economia legata alla produzione di olio extravergine valori distintivi e fondanti.

“Il paesaggio olivicolo in Italia ma anche nel resto del Mediterraneo è un patrimonio inestimabile da tutelare”, commenta il presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Enrico Lupi, “sia per l’importante contributo che fornisce all’agricoltura con i suoi frutti sia per la cultura millenaria che racconta. Per questo si rende necessario intervenire con strategie di tutela, di promozione e valorizzazione, fornendo ai territori, ai cittadini ed agli olivicoltori tutti gli strumenti che permettano la conservazione ed il miglioramento del paesaggio olivicolo, come strumento di marketing per le aziende e come strumento turistico. Il patrimonio culturale dell’olivo apporta ricchezza al turismo locale, l’abbandono delle aree olivetate ha conseguenti ripercussioni sull’assetto idrogeologico dei territori, sull’ecosistema e sull’economia agricola locale ma anche sulla memoria storica che gli olivi secolari custodiscono”.

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