Scenic site in Santo Stefano di Sessanio (Photo: Stefano Valeri/Dreamstime)

Santo Stefano di Sessanio is a testimony to Italy’s medieval heritage, located in the Gran Sasso National Park. This small village, perched at an altitude of 1250 meters, is surrounded by the peaks of the Abruzzo region, offering a unique blend of history, architecture, and natural beauty.

Historically, Santo Stefano di Sessanio has roots that delve deep into the annals of time. Originating in the 14th century, this quaint village was not just another dot on the map but a bustling center of life and commerce: agriculture and pastoral activities were the lifeblood of its inhabitants, with fertile lands yielding bountiful harvests season after season.

But it wasn’t just agriculture that put Santo Stefano di Sessanio on the map. The village caught the discerning eye of the De Medici family, one of the most powerful and influential clans in Italy. Under their patronage, the village became an economic powerhouse for the Signoria of Florence. The secret behind this meteoric rise? The “Carfagna” wool. This locally-produced wool was of such exquisite quality that it was sought after far and wide. After being sheared and processed in Tuscany’s textile mills, garments made from this wool were traded throughout Europe, contributing to the prosperity of the village.

However, as the pages of history turned, the tides of fortune ebbed. Following the Unification of Italy, Santo Stefano di Sessanio faced challenging times, as the once-thriving village saw a decline in its fortunes. One of the primary reasons was the significant emigration, as many of its inhabitants sought better opportunities elsewhere. The bustling streets grew quieter, and the vibrancy of its heydays faded into memory.

But the allure of Santo Stefano di Sessanio didn’t go unnoticed. Italian-Swedish entrepreneur Daniele Kihlgren was captivated by its charm and took the initiative to purchase and restore many of its abandoned houses. These restoration efforts prioritized the architectural and cultural integrity of the village. Today, many of these homes are part of the Albergo Diffuso Sextantio project, which aims to transform abandoned houses into accommodations for tourists. This innovative approach has breathed new life into the village: instead of building a traditional hotel, the idea was to transform these once-abandoned houses into unique accommodations for tourists. Each room tells a story, and each window offers a glimpse into the village’s storied past. This innovative approach not only provided visitors with an immersive experience but also injected vitality back into the village’s veins.

Visiting Santo Stefano di Sessanio is akin to stepping back in time. Its limestone buildings and terracotta roofs, interlaced with a maze of narrow alleys, offer a harmonious blend of style and architectural decor. Although the 2009 earthquake damaged some of its iconic structures, the village has largely retained its integrity.

Santo Stefano di Sessanio is known for its Medieval architecture (Photo: Studioanghifoto/Dreamstime)

Notable landmarks include the Porta Medicea, the main entrance to the village adorned with the De’ Medici family crest, and the Torre Medicea, a 14th-century tower that once served as a lookout point. The Chiesa Madre di Santo Stefano Martire stands outside the city walls, narrating tales of the past through its 18th-century paintings. The Palazzo del Capitano, built by the De Medici as their noble residence, showcases late-Gothic bifore windows and a Renaissance-style loggia.

It is not only the village to be filled with historical treasures, but also its surroundings: the Chiesa della Madonna del Lago, located near a lake, provides a tranquil atmosphere that transforms beautifully with each season. In close proximity to this church stands the impressive Castello di Rocca Calascio, which has been featured in popular movies such as Ladyhawke and The Name of the Rose. Just a few kilometers away, the Grotte di Stiffe is an enchanting network of karst caves that are sure to mesmerize any visitor.

Santo Stefano di Sessanio offers more than just a typical village experience. It invites visitors on a journey through Italy’s fascinating history, culture, and stunning natural scenery. Whether you’re a history buff, a nature enthusiast, or just seeking a serene escape, this village guarantees an unforgettable adventure.

Santo Stefano di Sessanio è una testimonianza del patrimonio medievale italiano, situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Questo piccolo borgo, arroccato a 1250 metri di altitudine, è circondato dalle vette dell’Abruzzo, e offre un connubio unico di storia, architettura e bellezze naturali.

Storicamente Santo Stefano di Sessanio ha radici che affondano profondamente negli annali del tempo. Originario del XIV secolo, questo pittoresco villaggio non era solo uno dei tanti punti sulla mappa, ma un vivace centro di vita e commercio: l’agricoltura e le attività pastorali erano la linfa vitale dei suoi abitanti, con terre fertili che producevano raccolti abbondanti stagione dopo stagione.

Ma non è stata solo l’agricoltura a far conoscere Santo Stefano di Sessanio. Il villaggio attirò l’attenzione della famiglia De Medici, uno dei clan più potenti e influenti d’Italia. Sotto il loro patronato il borgo divenne un centro economico della Signoria di Firenze. Il segreto dietro questa ascesa fulminea? La lana “Carfagna“. Questa lana prodotta localmente era di una qualità così rinomata da essere ricercata in lungo e in largo. Dopo tosatura e lavorazione nelle fabbriche tessili toscane, gli indumenti realizzati con questa lana venivano commercializzati in tutta Europa, contribuendo alla prosperità del borgo.

Tuttavia, man mano che le pagine della storia giravano, la fortuna diminuiva. Dopo l’Unità d’Italia, Santo Stefano di Sessanio dovette affrontare tempi difficili, poiché il villaggio un tempo fiorente vide un declino delle sue fortune. Uno dei motivi principali fu la significativa emigrazione, poiché molti dei suoi abitanti cercarono migliori opportunità altrove. Le strade affollate divennero più silenziose e la vivacità dei giorni d’oro svanì nella memoria.

Ma il fascino di Santo Stefano di Sessanio non è passato inosservato. L’imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren è rimasto affascinato dal suo fascino e ha iniziato ad acquistare e restaurare molte delle case abbandonate. L’impegnativo restauro ha dato priorità all’integrità architettonica e culturale del villaggio. Oggi molte di queste abitazioni fanno parte del progetto Albergo Diffuso Sextantio, che mira a trasformare le case abbandonate in strutture ricettive per turisti. Questo approccio innovativo ha dato nuova vita al villaggio: invece di costruire un hotel tradizionale, l’idea era di trasformare queste case un tempo abbandonate in alloggi unici per i turisti. Ogni stanza racconta una storia e ogni finestra offre uno scorcio sul passato storico del villaggio. Questo approccio innovativo non solo ha fornito ai visitatori un’esperienza coinvolgente, ma ha anche ridato vitalità al villaggio.

Visitare Santo Stefano di Sessanio è come tornare indietro nel tempo. I suoi edifici in pietra calcarea e i tetti in terracotta, intrecciati in un labirinto di vicoli stretti, offrono un’armoniosa fusione di stile e decorazioni architettoniche. Sebbene il terremoto del 2009 abbia danneggiato alcune delle strutture iconiche, il villaggio ha in gran parte mantenuto la sua integrità.

Tra i monumenti degni di nota figurano la Porta Medicea, l’ingresso principale al villaggio decorato con lo stemma della famiglia De ‘Medici, e la Torre Medicea, una torre del XIV secolo che un tempo fungeva da punto di vedetta. Fuori dalle mura cittadine si erge la Chiesa Madre di Santo Stefano Martire che attraverso i dipinti settecenteschi racconta storie del passato. Il Palazzo del Capitano, costruito dai De Medici come residenza nobiliare, presenta bifore tardo-gotiche e una loggia in stile rinascimentale.

Non è solo il paese a essere pieno di tesori storici, ma anche i suoi dintorni: la Chiesa della Madonna del Lago, situata vicino a un lago, offre un’atmosfera tranquilla che si trasforma magnificamente in ogni stagione. Nelle immediate vicinanze della chiesa si trova l’imponente Castello di Rocca Calascio, che è apparso in film famosi come Ladyhawke e Il nome della rosa. A pochi chilometri di distanza, le Grotte di Stiffe sono un’incantevole rete di grotte carsiche che sicuramente affascineranno ogni visitatore.

Santo Stefano di Sessanio offre più di una semplice esperienza di villaggio. Invita i visitatori in un viaggio attraverso l’affascinante storia, la cultura e gli splendidi scenari naturali dell’Italia. Che tu sia un appassionato di storia, un amante della natura o semplicemente alla ricerca di una fuga serena, questo villaggio garantisce un’avventura indimenticabile.

 


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