L’Ambasciata d’Italia a Washington ha ospitato la conferenza “Nutrire il mondo di domani. Una prevenzione sostenibile per armonizzare la vita e la natura”, organizzata da Officine Maccaferri, azienda italiana attiva nel settore dell’ingegneria civile, geotecnica e ambientale, in occasione del suo 140° anniversario. Oggetto della tavola rotonda è stato quello di discutere e trovare possibili soluzioni agli effetti negativi dello sviluppo economico sull’ecosistema.

Sono stati invitati a partecipare in veste di relatori Kathleen Rogers di Earth Day Network, l’esploratore Alex Bellini, il Professor Upmanu Lall della Columbia University e Ian Campbell, responsabile Nord America di Officine Maccaferri. A moderare il dibattito Anne Bowser del Wilson Center.

Durante la conferenza sono stati discussi temi di primaria importanza per le future generazioni, quali la necessità di trovare misure adeguate per prevenire le crescenti sfide legate ai cambiamenti climatici e ai disastri ambientali.

“L’aumento di rischi naturali e l’impatto dei cambiamenti climatici costituiscono una minaccia crescente per la nostra vita, il nostro benessere e la nostra economia. La conferenza di oggi rappresenta un’utile occasione per discutere come poter bilanciare crescita economica e protezione ambientale sulla base delle idee, dell’esperienza e dei risultati di ricerca scientifica raccolti in diversi settori. L’Italia, ancora una volta, ha molto da contribuire a questa importante discussione attraverso l’ingegno, la competenza e l’esperienza di stakeholder come Officine Maccaferri,” ha detto l’Ambasciatore Varricchio nell’aprire la conferenza.

“140 anni di attività sono un traguardo importante. Sempre di più nel corso del tempo abbiamo fatto nostro il tema della sostenibilità ambientale e su questo stiamo proiettando il nostro futuro. Una sempre maggiore consapevolezza sulle questioni ambientali offre la possibilità di proporre progetti che mirano maggiormente all’armonizzazione tra civiltà e natura” ha sottolineato il Presidente dell’azienda Alessandro Maccaferri.


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