Il soffitto come metafora del cielo e agli Uffizi i cieli del Rinascimento

Il soffitto come metafora del cielo e agli Uffizi i cieli del Rinascimento

Ph. Uffizi

Il soffitto metafora del cielo. Forme quadrate, rettangolari o ottagonali tutte riccamente decorate invitano i visitatori delle chiese e dei palazzi rinascimentali a sollevare gli occhi al cielo. Da elemento costruttivo nato per proteggere gli ambienti a ornamento che fonde nel suo insieme tutte le arti. Per la prima volta il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi (Gallerie degli Uffizi, Sala Detti e Sala del Camino. Fino all'8 marzo 2020) dedica una mostra ad un singolo elemento architettonico.

Con questa mostra la Galleria degli Uffizi, che custodisce il maggior numero di disegni di soffitti rinascimentali, inizia a scriverne la storia. Del ricco patrimonio di disegni degli Uffizi è stata operata un’attenta selezione integrata da fogli dal Louvre, dal Museo Nazionale di Stoccolma, dalla Biblioteca di Storia dell’Arte e di Archeologia, dal Museo di Roma, dagli Archivi di Stato di Roma e di Firenze.

Oltre trenta opere esposte tra disegni tecnici, di ornato e di figura, dipinti e altri manufatti preziosi e poco conosciuti che raccontano lo splendore dei soffitti lignei nel Rinascimento e come, per la loro realizzazione, pittura e scultura fossero strettamente connesse all’architettura.

La versatilità decorativa dei lacunari fu sfruttata fin dai tempi remoti, come testimoniano i monumenti classici, dal Partenone al Pantheon.

Ad aprire la mostra, infatti, un rarissimo lacunare ligneo di età romana, per la prima volta esposto al pubblico, che conserva ancora tracce di colore, scoperto recentemente a Ercolano.

Il mondo antico modello delle arti nel Rinascimento è rappresentato anche dai magistrali disegni, mai esposti tutti insieme, di artisti, prevalentemente toscani (Giovanni da Udine e Zuccari, e degli architetti Sangallo e Dosio), che ritraggono gli spartimenti a stucco e pittura degli ambienti della Domus Aurea e di altri monumenti classici a Roma, a Tivoli e a Baia.

Il Rinascimento nei soffitti si annuncia in mostra con i colori e gli ornati classici di un maestoso lacunare quattrocentesco in castagno (2 metri per 2 metri), appositamente restaurato per l’esposizione, intagliato dal fiorentino Giovannino de’ Dolci per il Salone del mappamondo di palazzo Venezia, su incarico del papa veneziano Paolo II Barbo le cui insegne sono scolpite al centro del lacunare.

Magnifico il progetto di Michelangelo per la Biblioteca Laurenziana, che evidenzia come la struttura geometrica dei soffitti a lacunari chiuda e completi la scatola prospettica dello spazio, gusto rinascimentale che ribadiscono Baldassarre Peruzzi nel modello cartaceo per il rinnovamento di San Domenico a Siena e Vasari nel progetto per il Salone dei Cinquecento.

Raffinati accordi geometrici trionfano anche nella stupefacente volta della Sala Regia in Vaticano di Antonio da Sangallo il Giovane. Questo magistrale disegno custodito agli Uffizi, raramente esposto (formato da due fogli congiunti che compongono la proiezione ortogonale della maestosa volta) forniva agli artigiani le modalità costruttive per la combinazione di astroidi, ovati e ottagoni.

I soffitti a lacunari si diffusero in Europa nel XVI secolo attraverso disegni e incisioni. Un ruolo chiave in tal senso lo svolsero le tavole incise su legno del Quarto Libro d’architettura di Sebastiano Serlio (1537).

I “cieli” a lacunari decorati sono oggi in disuso, la loro estraneità alle volumetrie delle architetture contemporanee li colloca in una dimensione storica superata, in un passato monumentale sontuoso quanto inattuale. In mostra due rari esemplari contemporanei: Wu Yuren con il lacunare “impossibile” The Truth is Concret (2015) e Claudio Parmiggiani con l’evanescente impronta del volo di farfalle (2015) ideata per Villa Medici a Roma. i due artisti interpretano e trasfigurano nelle loro opere i soffitti a cassettoni in un modo che è al tempo stesso un tradimento e un omaggio alla tradizione nobile dei “cieli".

 

Receive More Stories Like This In Your Inbox

SPONSORED

Recommended

Modigliani e la sua pittura rivoluzionaria: 100 anni fa scompariva uno dei più influenti interpreti del secolo scorso

Modigliani e la sua pittura rivoluzionaria: 100 anni fa scompariva uno dei più influenti interpreti del secolo scorso

Amedeo Modigliani è stato uno degli artisti più importanti ed influenti del ‘900. Morì cento anni fa in miseria e disperazione nell’ospedale dei...
La divisa di lavoro in 600 scatti: a Bologna 44 fotografi

La divisa di lavoro in 600 scatti: a Bologna 44 fotografi

La Fondazione Mast presenta a Bologna Uniform into the work/out of the work, il nuovo progetto espositivo curato da Urs Stahel dedicato alle uniformi...
A palazzo Strozzi la ricerca poliedrica e creativa di Tomás Saraceno

A Palazzo Strozzi la ricerca poliedrica e creativa di Tomás Saraceno

Dal 22 febbraio al 19 luglio 2020 Palazzo Strozzi a Firenze ospita Tomás Saraceno. Aria, una grande mostra, curata da Arturo Galansino, Direttore...
Michelangelo, i Medici e le carte: 200 disegni e l'archivio con le rime e la corrispondenza

Michelangelo, i Medici e le carte: 200 disegni e l'archivio con le rime e la corrispondenza

I tesori di Casa Buonarroti sono costituiti non solo dalle opere d'arte esposte, inclusi i due capolavori giovanili di Michelangelo, ma anche dalle...
Da luogo urbano votato al commercio a iperluogo plurisensoriale: arte site-specific a Bologna

Da luogo urbano votato al commercio a iperluogo plurisensoriale: arte site-specific a Bologna

“Blob-out” è un'installazione video artistica site-specific realizzata da Basmati Film (Audrey Coïaniz e Saul Saguatti) e Ditraverso con la...

Weekly in Italian

Attualità

Recent Issues