In gara a Cannes per la Palma d’oro ‘Il traditore’ di Marco Bellocchio

In gara a Cannes per la Palma d’oro ‘Il traditore’ di Marco Bellocchio

Registi pluripremiati e film provenienti da tutto il mondo al Festival del Cinema di Cannes, edizione numero 72 (14-25 maggio). In gara per la Palma d’oro, cercando di contenderla a grandi maestri  come  Ken  Loach, i fratelli Dardenne, Terence Malick, Jarmusch, Almodovar, Tarantino. E ci sarà Marco Bellocchio con il Traditore ispirato alla storia di Tommaso Buscetta impersonato da Pierfrancesco Favino.  

Bellocchio torna a Cannes in gara dieci anni dopo Vincere, il film su Mussolini. Tre anni fa era stato alla Quinzaine des Realisateur con Fai bei sogni. Il Traditore inizia con l’arresto in Brasile e l’estradizione in Italia di Tommaso Buscetta, il “boss dei due mondi” la cui famiglia fu  sterminata dai Corleonesi, suoi rivali  di mafia. Il film si sofferma sull’ambiguità e la sofferenza di un uomo che non si riconosce più  nella terribile istituzione in cui è cresciuto, vissuto e operato, è un film tragico più che psicologico,  dice  il regista  che lo definisce anche il  suo lavoro  “più faticoso e difficile  con riprese a  Parigi, Roma, Miami, Rio de Janeiro”. Film aperto, complesso, di denuncia sociale, uscirà in sala il 23 maggio anniversario della strage di Capaci. 

Se territorialmente le “quote” vedono accanto alla Francia, in gara con quattro film più uno belga-francese, il Nord America, (quattro titoli: tre dagli Usa e uno dal Canada)  è  l’Europa (Austria, Gran Bretagna, Italia, Romania) a farla da padrone mentre il resto è sparso tra un titolo dall’Africa (Senegal in coproduzione francese), uno sudamericano (Brasile), uno mediorientale (Palestina) e due dall’estremo Oriente (Cina e Sud Corea). 
Dal punto di vista tematico, Frémaux ha  dichiarato la selezione del 2019 densa di “politica e amore, esattamente come nella vita”. In totale saranno diciannove i film in gara  con la partecipazione di quattro registe: l’austriaca Jessica Hausner, le francesi Céline Sciamma, Justine Triet e Mati Diop. Sulla “questione Netflix” continua lo stop: “I titoli in concorso devono uscire nelle sale francesi”.

In apertura lo zombi- movie The dead  don’t die di  Jim Jarmusch, in concorso, l’evento pop  è affidato a Rocketman, il musical  su Elton John. Si sottolinea la presenza di grandi maestri e veterani del cinema non solo nella selezione ufficiale,  ma anche nei Fuori concorso e in Special screening e sono: Claude Lelouch, Werner Herzog, Alain Cavalier, Abel Ferrara.  Nicolas Winding Refn sarà presente con la serie tv Too Old To Die Young, di cui si vedranno due episodi in prima mondiale , il biopic su  Elton John (interpretato da Taron Egerton), che accompagnerà il film  di Dexter Fletcher e Diego Armando Maradona  con il  documentario  Maradona di Asif Kapadia che  ricostruirà gli anni napoletani del “pibe de oro”. Si tratta di un ritorno del calciatore argentino sulla Croisette  dopo aver presenziato a  un altro doc a lui dedicato diretto da  Emir Kusturica nel 2008. 
Mentre si attendono gli ultimi annunci,  è già celebrazione per “Agnès Varda che giganteggia sul  poster come nel cinema mondiale e francese” ha detto Pierre  Lescure, verrà anche ricordato Claude Lansmann che era a Cannes l’anno passato,  mentre  Alain Delon  verrà celebrato con la Palma d’oro alla carriera.  

Presidente di Giuria della prossima edizione sarà Alejandro González Iñárritu, regista premio Oscar per  Birdman e Revenant  nonché autore di altri acclamati film come Babel, 21 grammi e Biutiful.  
Nella sezione Un certain regard, contenitore privilegiato di un cinema più sperimentale o di opere prime e seconde,  i titoli che destano più curiosità sono quelli di Bruno Dumont, con Jeanne dedicato a Giovanna D’ Arco,  Albert Serra, Oliver Laxe e Christophe Honoré, (Chambre 2012).

Ed ecco  i titoli  del Concorso ufficiale: The Dead Don't Die di Jim Jarmusch,   The traitor di Marco Bellocchio , Dolor  y gloria di Pedro Almodóvar,  A Hidden Life di Terrence Malick,  Sorry We Missed You di Ken Loach, Parasite di Bong Joon-ho,  It Must Be Heaven di Elia Suleiman, Le jeune Ahmed dei fratelli Dardenne,  Matthias & Maxime di Xavier Dolan, Roubaix, une lumière di Arnaud Desplechin, Little Joe di Jessica Hausner, The Wild Goose Lake di Diao Yinan, Frankie di Ira Sachs, The Whistlers di Corneliu Porumboiu,  Portrait de la jeune fille en feu di Céline Sciamma, Sibyl di Justine Triet , Bacurau di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles,  Les misérables di Ladj Ly, Atlantique di Mati Diop, Once Upon a Time... in Hollywood di Quentin  Tarantino, Mektoub, My Love : Intermezzo d’Abdellatif Kechiche. 

Fuori Concorso: Rocketman di Dexter Fletcher, Too Old to Die Young di Nicolas Winding Refn , Diego Maradona di Asif Kapadia, Les plus belles années d'une vie di Claude Lelouch,  La belle époque di Nicolas Bedos.   Séances Spéciales: Family Romance  LLC. di Werner Herzog, Tommaso di Abel Ferrara, Etre vivant et le savoir di Alain Cavalier, Share di Pippa Bianco,  For Sama di Waad Al Kateab e Edward Watts, Que sea ley di Juan Solanas.

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