Dopo 10 anni riapre la Domus di Nerone

Dopo 10 anni riapre la Domus di Nerone

Affreschi dalla Domus transitoria di Nerone, Ninfeo, 54-64 d.C.

Dopo dieci anni di restauri, a Roma riapre al pubblico la Domus Transitoria, la prima reggia di Nerone sul Palatino. Il palazzo si chiama così perchè permetteva di “transitare” dal Palatino all’Esquilino. Andrà in gran parte distrutta durante l’incendio del 64 d.C. dopo il quale Nerone farà costruire la Domus Aurea.

Della prima reggia di Nerone sul Palatino sono ancora riconoscibili alcuni suggestivi ambienti. Tra questi, uno spazio originariamente occupato da un ricco ninfeo con giochi d’acqua tra forme architettoniche simili a una quinta teatrale e un triclinio circondato da colonne di porfido e pilastri in marmi policromi, destinato al riposo e allo svago dell’imperatore. Visibili altre due stanze di cui restano i segni della preziosa decorazione di affreschi, stucchi e pavimenti marmorei. Parte dei reperti sono conservati nel vicino Museo Palatino.

In occasione della riapertura per la prima volta sul Palatino, grazie a un prestito del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, tornano alcuni affreschi distaccati al momento della scoperta 300 anni fa da un ambiente con volta a botte, tra cui una serie di formelle probabilmente attribuibili allo stesso pittore della Domus Aurea.

Complessivamente saranno visitabili circa 800 metri quadrati, con visite dal lunedì al venerdì per gruppi ristretti e accompagnati da guide. Proiezioni in 3D aiuteranno a comprendere le dimensioni e la ricchezza della domus con i suoi ricchi marmi colorati, le fontane zampillanti e le colonne di porfido rosso.

La Domus è riemersa nel 1721 grazie agli scavi voluti dai Farnese che portarono alla luce i cosiddetti “Bagni di Livia”. Bisognerà aspettare il 1929 perchè l'archeologo britannico Ashby attribuisca al complesso imperiale ambienti e strutture scoperti da Giacomo Boni tra il 1910 e il 1914.

“Questo lembo del palazzo di Nerone vuole costituire l'incipit di un itinerario neroniano tra Palatino e Domus Aurea per offrire uno tra i percorsi più affascinanti della Roma antica” ha detto spiega Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo.

Receive More Stories Like This In Your Inbox

SPONSORED

Recommended

Le Cronache ispirate a Narni non raccontano la bontà del Ciliegiolo, vitigno tenace già noto agli antichi Romani

Avete mai sentito parlare di Narnia? È un mondo immaginario popolato da maghi, streghe e personaggi fantastici, creato dallo scrittore britannico...
Il gusto domina le colline di Valdobbiadene dove appena 108 ettari regalano il prosecco superiore di Cartizze

Il gusto domina le colline di Valdobbiadene dove appena 108 ettari regalano il prosecco superiore di Cartizze

Acqua, terra e storia. Impasta il tutto e aggiungi i profumi inconfondibili del radicchio tardivo e della casatella. Mentre sali in bicicletta sulle...
Il cielo fa da tetto all’Abbazia cistercense di San Galgano e una spada nella roccia sfida i puri di spirito

Il cielo fa da tetto all’Abbazia cistercense di San Galgano e una spada nella roccia sfida i puri di spirito

Toscana arcaica. Toscana d’arte. Nel piccolo comune di Chiusdino, le grandi mura di un antico edificio religioso rimandano a un antico splendore...
Scoprire il Molise attraverso i suoi vigneti e le uve che donano il Tintilia

Scoprire il Molise attraverso i suoi vigneti e le uve che donano il Tintilia

Tintilia! Tintilia!! Tintilia!!! E’ un vino da sei punti esclamativi, come nella leggenda di Enrico V di Germania. Si narra che nell'anno 1111 Enrico...
Tra Langhe e Monferrato colline e strade dolci come il miele di Roero, dove si allevano famiglie di api

Tra Langhe e Monferrato colline e strade dolci come il miele di Roero, dove si allevano famiglie di api

Langhe, Roero e Monferrato. Sono pochi quelli che non conoscono questi tre territori piemontesi inseriti dall’Unesco tra i patrimoni dell’Umanità...

Weekly in Italian

Recent Issues