Aironi e ninfee, cormorani e pini marittimi: la magica atmosfera del lago di Varano, il più grande del Meridione

Aironi e ninfee, cormorani e pini marittimi: la magica atmosfera del lago di Varano, il più grande del Meridione

Abbiamo già avuto modo di parlare su queste pagine, del lago di Lesina, impareggiabile specchio lacustre del Gargano, in Puglia. È ora il momento di presentare le attrattive del vicino lago di Varano, che è il lago costiero più esteso dell'Italia meridionale e il settimo dell'intera penisola.

Il lago tocca i comuni di Cagnano Varano, Carpino e Ischitella ed ha sempre svolto un ruolo centrale nell’economia dell’area, per via della pesca e negli ultimi decenni grazie al turismo, in grande ascesa.
Il lato settentrionale del lago è separato dal mare Adriatico da una sottile striscia di terra e comunica con esso attraverso due canali, la foce di Capojale a ovest e la foce di Varano a est, ma viene anche alimentato di acqua dolce da alcune sorgenti sotterranee.

Questo lago è caratterizzato da una incredibile biodiversità, che si manifesta nella notevole flora, ricca e variegata, con salici piangenti, eucalipti, pini domestici e pini marittimi e con l’altrettanto ricca fauna. Sono infatti moltissime le specie di volatili che si possono incontrare lungo le rive del lago: fenicotteri, martin pescatori, cormorani, aironi, folaghe e beccaccini. Sul pelo dell’acqua lacustre si trovano invece moltissime ninfee, le quali contribuiscono a conferire un’atmosfera magica al lago.
Suggestivi i tre borghi vicini al lago.

Cagnano Varano è situato su un colle dal quale è possibile osservare il lago. Sono sopravvissute parti delle antiche mura difensive e alcuni importanti edifici religiosi, tra i quali il convento di San Francesco, edificato nel XIII secolo, il quale veniva utilizzato come luogo di rifugio e ristoro dai numerosi pellegrini che visitavano la vicina Grotta di San Michele.
La leggenda racconta che in questa suggestiva grotta di origine carsica fosse apparso San Michele Arcangelo. La grotta era abitata sin dai tempi più remoti.
Numerosi reperti risalenti al paleolitico e al neolitico sono stati ritrovati negli spazi davanti all'ingresso o lungo il pendio sottostante.  La destinazione al culto micaelico risale al Medioevo, ma è molto probabile una sua precedente destinazione ad altri culti in periodo paleocristiano.

All’interno sono presenti tre altari con la statua dell’Arcangelo e frammenti di affreschi piuttosto rovinati raffiguranti un Cristo in croce con ai piedi Maria e Maddalena, quattro evangelisti, tre figure di santi e una Madonna con Bambino. Particolarmente interessanti sono i numerosi graffiti incisi dai pellegrini. All'esterno si trovano un pozzo e un campanile a vela, in un piccolo giardino.
Nella parte più antica di Cagnano Varano troviamo la chiesa di Santa Maria della Pietà, costruita fra il XV e il XVII secolo e gli edifici  antichi  parzialmente ricavati da grotte.
Si consiglia una visita all'interessante Museo del Territorio e della civiltà lagunare.

Ischitella è un piccolo centro abitato situato su un’altura nel Parco nazionale del Gargano: a oltre trecento metri sul livello del mare, da lì è possibile avere una visuale mozzafiato del lago di Varano e del mare Adriatico.
La parte più antica del borgo è caratterizzata da vicoli molto stretti e da case bianche e basse, l’una addossata all'altra, oltre a molti edifici di grande valore storico, sia religiosi sia civili. Da non perdere la splendida chiesa della SS. Annunziata, anche conosciuta con il nome di chiesa del Crocifisso di Varano, originariamente edificata intorno al X secolo.

I primi documenti parlano di un Crocifisso miracoloso che viene ancora portato in processione in occasione di pubbliche calamità, specialmente quando i raccolti sono in pericolo per la siccità o per il gelo. La devozione al Crocifisso si è consolidata nel tempo. Il 23 aprile 1717, ad esempio, resterà a lungo scolpito nella memoria. Una lunga siccità aveva compromesso definitivamente i raccolti e la paura della fame toglieva alla gente ogni serenità. Si fece una solenne processione del Crocifisso e il 23 aprile una pioggia abbondante fece rinverdire, insieme ai campi, anche le speranze dei contadini. Da allora il miracolo si ripeté più volte: così nel 1899 e nel 1948. Il Crocifisso di Varano è una bella opera databile tra la seconda metà del sec. XIII e la prima metà del XIV.
L'itinerario sul lago di Varano si completa con Carpino, noto per l' eccellente produzione agricole, in particolar modo di fave e di olive. La cittadina è conosciuta soprattutto per il suo ottimo olio extravergine di oliva.

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