Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento: l'artista bambino a Lucca

Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento: l'artista bambino a Lucca

La Fondazione Ragghianti a Lucca presenta fino al 2 giugno la mostra "L’artista bambino Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento" .

Curata da Nadia Marchioni, la mostra indaga il tema del “tornare bambini”, recuperando la freschezza e la libertà del disegno infantile, esigenza sentita da molti artisti importanti dei primi decenni del Novecento: Balla, Carrà, Garbari, Soffici, Rosai e vari artisti toscani come Cecioni, Balduini, Magri, Viani. Un fenomeno, quello del Primitivismo, che non fu solo italiano, ma percorse l’intera Europa.

Articolata in sei sezioni, l’esposizione, partendo dalla fine dell’Ottocento, ripercorre i primi decenni del XX secolo, mostrando opere di artisti affascinati dall’universo infantile, di cui prendono in varie forme e stili l’essenza: la semplicità, la poesia, la soavità dei colori e dei  soggetti rappresentati.

La mostra si articola in sei sezioni a partire dall’interesse di fine Ottocento verso il fenomeno dell’arte infantile. Sono esposte opere di Adolfo Balduini, Giacomo Balla, Renato Birolli, Duilio Cambellotti, Spartaco Carlini, Carlo Carrà, Adriano Cecioni, Vittorio Matteo Corcos, Giorgio de Chirico, Tullio Garbari, Alberto Magri, Giorgio Morandi, Pablo Picasso, Ottone Rosai, Henry Rousseau, Mario Sironi, Ardengo Soffici, Lorenzo Viani, Gigiotti Zanini e altri artisti.

La Fondazione Ragghianti, intitolata a Carlo Ludovico Ragghianti – critico, storico e teorico dell’arte tra i maggiori del XX secolo in Italia – e alla moglie Licia Collobi – conserva uno straordinario archivio con la biblioteca – circa 80.000 volumi, la corrispondenza di Ragghianti e della moglie Licia Collobi, 800 tra riviste e pubblicazioni di storia dell’arte – di cui un centinaio in consultazione – una fototeca con un vastissimo patrimonio di immagini, circa 200.000. L'acquisizione più recente è l'archivio di Hugh Honour, studioso inglese di Canova, vissuto a lungo a Lucca.

La Fondazione conserva anche una raccolta di dipinti, disegni, opere grafiche e principalmente di sculture di arte contemporanea, esposte in permanenza nei chiostri e nei giardini del Complesso monumentale medievale di San Micheletto.

Receive More Stories Like This In Your Inbox

SPONSORED

Recommended

Da Palazzo Strozzi l'arte contemporanea si mette 'in Contatto' con il mondo

Da Palazzo Strozzi l'arte contemporanea si mette 'in Contatto' con il mondo

Palazzo Strozzi a Firenze attraverso il progetto In Contatto ripensa la propria presenza nel mondo digitale cercando di trasformare un periodo di...
Al Museo Nazionale Romano la Giornata Mondiale della Poesia

Al Museo Nazionale Romano la Giornata Mondiale della Poesia

Il 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il Museo Nazionale Romano presenta, con una diretta dalle ore 12.00 sulla propria...
La collezione degli Uffizi si arricchisce di 82 disegni antichi e 25 acqueforti secentesche

La collezione degli Uffizi si arricchisce di 82 disegni antichi e 25 acqueforti secentesche

Donato al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi un inestimabile insieme di disegni antichi e acqueforti, riunito con passione nell’arco...
La fortuna degli artisti e dei collezionisti d'inizio Novecento

La fortuna degli artisti e dei collezionisti d'inizio Novecento

Come si sa il collezionismo moderno, quello che fa muovere soldi e opere d’arte e cultura, si è consolidato e diffuso negli Stati Uniti agli inizi...
Le spine bianche di Giagnacovo: riflessione artistica sulla condizione della donna nel terzo millennio

Le spine bianche di Giagnacovo: riflessione artistica sulla condizione della donna nel terzo millennio

A L'Aquila la personale di Donatella Giagnacovo dal titolo “…di bianche spine”. Un’istallazione artistica, curata dalla giornalista e storica dell’...

Weekly in Italian

Recent Issues