La Villa Visconti Borromeo Litta, i giardini all’italiana e la musica rinascimentale

La Villa Visconti Borromeo Litta, i giardini all’italiana e la musica rinascimentale

Dedicato alla storica Villa Visconti Borromeo Litta il duplice evento in programma a Washington DC, nella sede dell’Ambasciata d’Italia composto di una presentazione documentaria e di un concerto di musica antica organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura.

Nel corso del XV secolo, le ville italiane hanno visto un'incredibile trasformazione, passando da case di campagna fortificate a luoghi di intrattenimento e tempo libero. In questo processo hanno sperimentato un profondo rimodellamento sulla base delle nuove esigenze sociali. Abituate a intrattenere gli ospiti e a consentire loro di ritirarsi dal rumore e dalla confusione delle strade e delle piazze, queste ville spesso erano caratterizzate da giardini che emulavano quelli dell'antica Roma, adornati da una serie di statue.

Un esempio squisito di tali ville è Villa Visconti Borromeo Litta a Lainate, nei pressi di Milano. Progettata e costruita da Pirro I Visconti Borromeo tra il 1585 e il 1589, Villa Litta torna in vita oggi grazie al documentario prodotto da Francesco Vitali, insieme all'Associazione Amici di Villa Litta di Lainate ONLUS e al Comune di Lainate, in collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli di Milano, il Museo del Louvre di Parigi, il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo e la National Gallery of Arts di Washington DC.

Durante la serata a Washington, alcuni estratti del documentario sono stati proiettati con una presentazione del regista Vitali e di Allison Luchs, curatore di Early European Sculpture presso la National Gallery of Art, che hanno illustrato la tradizione dei giardini di scultura nell'Italia rinascimentale e i due capolavori di Villa Litta che fanno ora parte della collezione della National Gallery.

La proiezione è stata inoltre accompagnata da un concerto con alcune musiche dei compositori che hanno goduto dell’ospitalità della Villa durante i secoli tra XVI e XVIII. Il programma musicale è iniziato con una Sinfonia e alcune arie floride della collezione del 1589 di sei Intermedi intitolata La Pellegrina, scritta per celebrare il matrimonio di Ferdinando dei Medici e Christine of Lorraine. Poi alcuni pezzi di danza di Le Gratie d'Amore (1592) di Cesare Negri, eseguiti su liuto rinascimentale, violino rinascimentale, violino e clavicembalo. Presentata infine una selezione dall'opera popolarissima di Francesco Cavalli Il Giasone (1649) seguita da un Allegro Tempo di Minuetto di Johann Christian Bach della metà del XVIII secolo.
Ad eseguire le musiche alcuni tra i più talentuosi artisti nell'area di Washington-Baltimora, diretti da Tina Chancey di Hesperus: la mezzosoprano Kristen Dubanion-Smith e il tenore Rob Petillo saranno affiancati da William Simms, alla tiorba e liuto rinascimentale, Elizabeth Field, al violino barocco, Paula Maust, al clavicembalo, e DR. Chancey, al violino rinascimentale e viola da gamba.

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