L'Italia celebra il Giorno dell’Unità Nazionale: alle Forze Armate la riconoscenza del Paese

L'Italia celebra il Giorno dell’Unità Nazionale: alle Forze Armate la riconoscenza del Paese

“Oggi, 4 Novembre, celebriamo il Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in questo 2019, anno centenario del decreto che volle una festività dedicata alla appena conquistata unità della Patria”. Inizia così il messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del 4 novembre.

Come di consueto, il capo dello Stato, insieme al premier Conte, ai presidenti di Camera e Senato e allo stesso Guerini, si è recato questa mattina all’Altare della Patria per deporre una corona al Milite Ignoto. Mattarella è quindi partito per Napoli per partecipare alla cerimonia ufficiale organizzata dal Ministero della Difesa sul lungomare Caracciolo.

“Settanta anni fa – ricorda il Presidente Mattarella – la Repubblica riconobbe, con legge del Parlamento, il 4 Novembre come Giornata dell’Unità Nazionale. Una data in cui si riassumono i valori di una identità nazionale lungamente perseguita dai popoli d’Italia con le aspirazioni risorgimentali e con i grandi sacrifici compiuti dal popolo italiano nella prima guerra mondiale”.

Nel 2019 “ricorrono altresì 20 anni dalla legge che apriva alle cittadine italiane l’arruolamento nelle Forze Armate, con un contributo positivo alle capacità del Paese in materia di difesa. Le gesta e l’esempio che hanno contraddistinto il comportamento di tanti militari nelle vicende che hanno accompagnato nei decenni lo sviluppo dell’Italia, ispirano ancora oggi il personale delle Forze Armate, al quale va la riconoscenza di tutto il Paese per il contributo fornito alla sicurezza della comunità nazionale e internazionale”.

“Nelle aree più martoriate del nostro pianeta, - sottolinea il Presidente – i nostri militari assicurano il sostegno dell’Italia alla salvaguardia dei diritti umani e per prevenire e contrastare il terrorismo. In un mondo attraversato da molteplici tensioni e scosso da diffusa conflittualità, lo Stato italiano oggi schiera oltre 6000 persone in 22 Paesi, a salvaguardia dei più deboli ed oppressi. A tutte loro va un particolare pensiero. Si tratta di un impegno gravoso che risponde alle responsabilità assunte dalla Repubblica a tutela della pace nel contesto internazionale, in particolare dell’alleanza alla quale abbiamo liberamente scelto di contribuire, il Trattato dell’Atlantico del Nord, e nell’Unione Europea”.

“Un ruolo –rimarca Mattarella – riconosciuto ed apprezzato, ad iniziare dai Paesi amici ai quali forniamo supporto nell’affermazione della loro indipendenza, nel consolidamento di relazioni internazionali rispettose della legalità e dei diritti di ciascuno. I traguardi raggiunti ci consentono di guardare al futuro con fiducia, consapevoli, tuttavia, dei rischi e delle sfide portate tuttora alla pacifica convivenza”.
“In questo giorno in cui celebriamo l’Unità Nazionale e festeggiamo le Forze Armate, - conclude il Presidente Mattarella – desidero trasmettere il più vivo apprezzamento del Paese per la professionalità e le qualità umane espresse dai militari e dai dipendenti civili della difesa nella loro attività. Ad essi e alle loro famiglie rivolgo l’augurio più cordiale. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.

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