Omaggio a Leonardo a 500 anni dalla morte: a Vinci il volo sperimentale del drone salvavita di Abzero che trasporta sangue ed emoderivati

Omaggio a Leonardo a 500 anni dalla morte: a Vinci il volo sperimentale del drone salvavita di Abzero che trasporta sangue ed emoderivati

Dalla vite aerea allo studio sulle dinamiche del volo, Leonardo da Vinci è considerato il precursore del volo, il primo progettista di strumenti e di macchine atte ad alzarsi in cielo. I droni utilizzati da ABzero, azienda spin off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, incubata al Polo Tecnologico di Navacchio, per trasportare sangue ed emoderivati, rappresentano l’evoluzione altamente tecnologica delle macchine immaginate e progettate da Leonardo da Vinci. E nell’anno delle celebrazioni per i 500 anni dalla sua morte, anche ABzero vuole rendere omaggio a Leonardo da Vinci: sabato 12 gennaio, il drone salvavita si alzerà in volo alle ore 12.00 dalla casa natale di Leonardo da Vinci per raggiungere il museo leonardiano, a Vinci (Firenze).

La “capsula intelligente”, il cuore della tecnologia sviluppata da ABzero, è chiamata a gestire sia la parte del volo sia il monitoraggio dei beni trasportati, in maniera automatica. Un volo simbolico quello di sabato 12, sottolineano i fondatori dell’azienda spin off della Scuola Superiore Sant'Anna, sulla rotta tracciata da Leonardo 500 anni fa, per trasportare “anche la speranza di una società migliore che rivolga maggiore attenzione alle esigenze dei pazienti e alla gestione delle risorse della sanità pubblica. Il nostro progetto rappresenta l’evoluzione del principio della vite aerea leonardiana, per un uso scientifico e sociale”.

Nel volo per rendere omaggio a Leonardo da Vinci, il drone coprirà la distanza tra la casa natale e la piazza antistante il museo dedicato a Leonardo, a Vinci. Dopo i voli sperimentali in apertura dell’Internet Festival di Pisa, i primi voli completamente automatici a Pontedera e a Volterra, dove il drone è stato addirittura accompagnato dagli sbandieratori, ABzero prosegue a Vinci la sperimentazione, che porterà al primo servizio di consegna automatica di sangue, nei prossimi mesi del 2019.

I droni di ABzero garantiscono la riduzione dei tempi di trasporto da un’ora fino a soli 10 minuti, aumentano pertanto la qualità di vita dei pazienti e permettono risparmi considerevoli per la sanità pubblica: il servizio potrà essere attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e garantire una economicità fino a 2000 euro per ogni singolo volo, per le aziende sanitarie e gli ospedali.

“Grazie anche al sostegno del programma Por-Fesr della Regione Molise, Abzero continua a migliorare le proprie tecnologie grazie ai finanziamenti ricevuti con un’attenzione speciale alla comunità. Nei prossimi due anni abbiamo in programma di investire 2.5 milioni di euro per lo sviluppo del nostro business applicando il know-how della ricerca italiana a prodotti innovativi industriali”, sottolineano Andrea Cannas (architetto esperto in progettazione e sicurezza) e Giuseppe Tortora (ingegnere biomedico con dottorato in BioRobotica), rispettivamente Chief operating officer e Chief executive officer di ABzero. “Crediamo che questo evento dimostrativo a Vinci, insieme alle celebrazioni che in tutta Italia si svolgeranno in onore di Leonardo nel 2019, possa portare una voce importante per un progetto ad alto impatto sociale come ABzero”, concludono Giuseppe Tortora e Andrea Cannas nel presentare l’evento di sabato 12 gennaio a Vinci.

“Abbiamo deciso di ospitare il volo del sistema ABzero perché è un omaggio reale e concreto agli studi leonardiani che si rinnovano nella tecnologia dell’innovazione odierna e li riscoprono rendendoli attuali dopo 500 anni, nell’interesse di tutta la comunità”, aggiunge Roberta Barsanti, direttrice del museo leonardiano e della casa natale di Leonardo a Vinci.
“Continuiamo la sperimentazione valutando l’impatto del volo sui globuli rossi e sulle piastrine nell’ambito della sperimentazione sottoscritta dalla direzione sanitaria degli ospedali di Pontedera e Volterra a dicembre 2018, sotto la mia supervisione medica”, spiega Fabrizio Niglio, direttore dell’Unità Operativa di Immunoematologia e Trasfusione a Pontedera (Pisa). Per la validazione scientifica e sperimentale del sistema, Abzero può contare sul supporto medico dell’Unità Operativa di Immunoematologia e Trasfusione di Pontedera e Volterra.

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