Tuffo nel Medioevo abruzzese con il Palio del Barone di Tortoreto

Tuffo nel Medioevo abruzzese con il Palio del Barone di Tortoreto

Palio del Barone (Ph Associazione Culturale “Due Torri” - Walter De Berardinis)

A Tortoreto, nel Teramano, si è disputata una sfida sul filo del rasoio per aggiudicarsi il 18° Drappo della vittoria del Palio del Barone (realizzato dall’artista senese, Caterina Moscadelli). A vincere è stato il rione “Terranova”, con l’emblema del Corvo con i colori bianco-verde, che ha conquistato il suo decimo Drappo che conserverà fino alla prossima sfida del 16 agosto 2019. Amaro in bocca per l’altro rione, “Terravecchia”, con simbolo la Tortora con i colori bianco-azzurro, che poteva ambire al pareggio dei titoli, vista la classifica favorevole. 

La serata era iniziata con l’avvertimento, tra la popolazione locale e i numerosi turisti, della scossa di terremoto di magnitudo 5.2 in Molise delle 20:19, quando gli stessi residenti, si sono riversati in strada. Nonostante tutto, il Palio, ha registrato un bagno di folla di oltre 4000 persone, tra la piazza principale (con una seconda tribuna allestita da quest’anno), i vicoli e i locali stracolmi di turisti. La manifestazione è stata aperta con il maestoso corteo storico di circa 400 figuranti provenienti da Marche, Abruzzo, Toscana e Emilia Romagna. 

Il borgo è stato uno splendido palcoscenico medievale, in una cornice di bracieri, fiaccole e tripudio di bandiere. All’inizio del corteo c’era il gonfalone del Barone con al seguito il gruppo dei tamburi. Poi è stata la volta del Barone di Turturitus e la Baronessa, interpretati da una giovane coppia di Tortoreto: Cristiano Scarpantonio e Martina Zacchei (saranno in carica fino al 2020), accompagnati dagli armigeri, che lungo il corteo hanno incontrato i titolari dei vari esercenti commerciali con cui hanno brindato in segno di buon auspicio per la città. Per la seconda volta consecutiva, la Gran Dama, Letizia Albi, è uscita dalla dimora storica, recentemente restaurata, di Villa Mascitti; mentre la coppia dei Baroni è uscita dallo storico Palazzo Liberati. 

Seguivano i notabili con le ancelle, giullari di corte, damigelle, dame di corte con i cavalieri. A seguire le delegazioni ospiti con la partecipazione di gruppi storici dalle Marche e Abruzzo, i più numerosi sono stati: Acquaviva Picena con il Palio del Duca, San Severino Marche con il Palio dei Castelli, Mosciano Sant’Angelo con il Palio delle Torri, Ascoli Piceno con La Quintana, Guardiagrele, Bucchianico e Grottazzolina. Hanno chiuso il corteo: arcieri, falconieri ed infine i gruppi che si sono esibiti in performance artistiche: Scuola Sbandieratori di Sestiere Porta Solestà (neo vincitori della Quintana di Ascoli), La Dama della Luna, Giullar Jocoso e i figuranti di Tortoreto con il Palio del Barone. 

Mercanti e mestieranti dell’epoca hanno allietato e animato fin dal pomeriggio il borgo e le vie del centro storico, provenienti da Falconara, Fermo e Ascoli Piceno. La serata è stata condotta dal direttore artistico e “dicitore” medievale, Fabio Di Cocco, sotto la supervisione del regista e presidente dell’Associazione Culturale “Due Torri”, Ennio Guercioni. 

Tutti i comuni della Val Vibrata erano presenti con i loro rappresentanti. Il momento più toccante della manifestazione è stato il ricordo da parte dell’Associazione organizzatrice “Due Torri”, della figura del compianto Gabriele Di Davide, che da quest’anno inaugura l’istituzione del 1° Premio speciale “Gabriele Di Davide” al miglior gruppo che in ogni edizione porti lustro all’evento. Quest’anno il premio (opera pittorica su tela) è stato vinto dal Palio del Duca di Ascoli rappresentato dal suo Presidente, Nello Gaetani, premio consegnato dal figlio, Alfredo Di Davide. Prima dello spettacolo pirotecnico dell’incendio della torre, si è esibito l’artista “ToiAhi - Danza Del Fuoco” proveniente da Pesaro.

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