Pittura, scultura, ceramica, oreficerie, tessuti e miniature: è il Quattrocento a Fermo

Pittura, scultura, ceramica, oreficerie, tessuti e miniature: è il Quattrocento a Fermo

Sant’Andrea e la battaglia tra ginesini e fermani di Nicola di Ulisse da Siena

Quattro nuovi capolavori in arrivo alla mostra “Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli”, organizzata dalla Regione Marche e la città di Fermo e allestita presso la Chiesa di San Filippo. Nello specifico entrano nel percorso espositivo: “Sant’Andrea e la battaglia tra ginesini e fermani” di Nicola di Ulisse da Siena in prestito dalla Pinacoteca civica di San Ginesio, due opere di Fra Marino Angeli, il “San Francesco che riceve le stimmate e San Michele Arcangelo che combatte col drago” in prestito dal Municipio di Falerone e il Trittico“Madonna col Bambino, San Sebastiano e San Biagio” dalla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino; infine la “Madonna che allatta il Bambino e due angeli” di Pierpalma da Fermo conservato nella Pinacoteca civica di San Ginesio.                                                                     

“Il Quattrocento a Fermo”, a cura di Alessandro Marchi con Giulia Spina e visitabile fino al 2 settembre, fa parte del progetto di valorizzazione del patrimonio culturale regionale “Mostrare le Marche”, attuato in sinergia con la Prelatura Territoriale di Loreto, il Comune di Macerata, il Comune di Ascoli Piceno, il Comune di Fermo, il Comune di Fabriano e il Comune di Matelica, che vede un nucleo significativo di mostre in diverse città della regione volte a creare un circuito espositivo di grande respiro culturale. Le mostre raccontano le preziosità del patrimonio artistico di tutte le Marche attraverso la selezione di un considerevole numero di capolavori da riscoprire, e non solo, tutte le rassegne si svolgono tra le città più belle della regione.

La mostra “Il Quattrocento a Fermo” si propone di raccontare un tratto di storia artistica della città di Fermo perduto nell'oblio del tempo. Anzi, vuole evocare qualcosa che non c'è più. La città di Fermo ebbe nel Quattrocento grande rilievo dal punto di vista politico e artistico, con l’arrivo di maestri e preziosi manufatti dall’Italia centrale, da Venezia e dal Nord Europa che influenzarono moltissimo gli artisti locali.  

Cinque le sezioni che compongono il percorso espositivo tra capolavori di pittura, scultura, ceramica, oreficerie, tessuti e miniature: Fermo 1442: Nicola di Ulisse da Siena al Girfalco; Rinascimento ed Antico: toscani, veneti, tedeschi e fiamminghi dalle coste all’Appennino; Pittori tardogotici alla metà del Quattrocento: Marino Angeli, Pierpalma e Lorenzo da Fermo; Fermo 1468-1479: la città di Carlo e Vittore Crivelli e Dalle chiese e dai castelli: miniature, oreficerie, tessuti e ceramiche.

Alla mostra è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, ed è promossa dalla Regione Marche, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Anci Marche e dal Comune di Fermo, con la collaborazione di Arcidiocesi di Fermo e Musei di Fermo, con il contributo di Camera di Commercio di Fermo e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Organizzata dalla Società Sistema Museo.

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