Giffoni Film Festival: 100 opere da 52 paesi in 10 giorni. Un festival che non è solo per ragazzi

Giffoni Film Festival: 100 opere da 52 paesi in 10 giorni. Un festival che non è solo per ragazzi

Cento opere, di cui 11 italiane, in concorso nelle8 sezioni competitiveche richiamano a Giffoni Valle Piana (Salerno) 5601 giurati provenienti da 52 Paesi del mondo, 13 anteprime, 6 eventi speciali, 28 film tra eventi, maratone e rassegne, oltre 90 talent e ospiti tra cinema, musica, tv, web, scrittori, autori, imprenditori e rappresentanti delle Istituzioni attesi sul Water Carpet della Cittadella del Cinema e della Multimedia Valley, 9Meet the Starsriservati a 8000 fans non in giuria, 5 sezioni Masterclass con i nomi più interessanti della scena cinematografica, radiofonica, televisiva, musicale e green, 21 livegratuiti, 1 contest per artisti emergenti della scena Trap e Rap,oltre 15 incontri  e laboratori dedicati all’innovazione digitale,30 laboratori didattici e creativi, più di 200 eventi gratuiti, con un pubblico di 250.000 persone atteso in dieci giorni.

Sono questi i numeri della 48esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 20 al 28 luglio, presentata dal Direttore Claudio Gubitosi. “Non mi è mai piaciuto creare la sintesi con i numeri. Ogni numero è una storia, è una persona, è un film, è un percorso – ha spiegato il direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi– Già da qualche tempo brontolo ovunque “il nuovo Giffoni”. 

Ma da cosa si evince, si tocca, si scopre, questo senso, più che concetto, di nuovo? “Il nuovo” non può che essere un senso, una chimica, un processo interiore dentro di noi, per dare ancora più senso e valore a questa bella storia italiana che si avvicina a 50 anni di vita. Arriviamo all’incontro di oggi dopo aver girato da settembre scorso il mondo e poi l’Italia delle piccole e grandi città e soprattutto le piccole realtà della nostra regione: comuni ispirati dall’esperienza di Giffoni. Sono decine di migliaia i ragazzi ai quali abbiamo parlato, che abbiamo incontrato, ascoltato. Un impegno di 540 attività in un anno. Un’impresa titanica che ci rende orgogliosi di essere per vocazione utili e necessari per scelta e dovere”. 

Poi ha continuato: “Già dicendo questo dovrebbero tremare i polsi per l’impegno continuo e costante, fatto di lavoro senza sosta e con un team permanente di giovani per bene, oggi giunto a circa 90 unità, compreso il primo gruppo di 20 che da gennaio scorso è entrato a far parte della famiglia di Giffoni. 90 a cui si aggiungono circa 300 contrattidi collaborazioneper far muovere la grande macchina del solo Festival. Giffoni funziona perché si lavora col cuore, con competenza e responsabilità. L’amore è il primo elemento. Dallo scorso mese di agosto, le miesfide sono state due. La prima: costruire un progetto triennale, un’impresa in Italia. 

La seconda: innestare dentro al nostro nobile e storico Festival ben 5 altri progetti autonomi ma appartenenti tutti allo stesso ceppo. Il nuovo Giffoni è anche nella decisione, o meglio scelta, di avviarci sempre di più a contenuti ancora più veri, utili, a discutere sulle idee e sulle scoperte. Un Giffoni del pensiero e delle storie con persone che hanno da raccontare storie. In sintesi, valori. Fra i tanti successi o le tappe raggiunte mi preme solo citare e comunicare a voi che per la complessità progettuale di Giffoni, il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, nella valutazione per l’assegnazione dei fondi per la promozione 2017ci ha classificati al primo posto, con 100 punti su 100, unico e solo, escluso naturalmente il festival di Venezia. Un ringraziamento al Ministero per il risultato raggiunto che ci onora e ci ripaga anche dei tanti sacrifici”. 

L'evento si conferma un punto di riferimento dell'offerta culturale italiana non solo per l'attenzione rivolta alla formazione dei ragazzi, al centro delle tante iniziative nazionali e internazionali promosse tutto l'anno da Giffoni Experience e volte all'educazione all'arte cinematografica e alle nuove tecnologie audiovisive, ma anche per la sensibilizzazione ai valori dell'integrazione, dell'accoglienza, dello scambio e della condivisione di cultura e tra culture, da sempre fulcro del Festival.

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