World’s 50 Best Restaurants, Bottura torna sul gradino più alto. Ma non è l’unico italiano in classifica

World’s 50 Best Restaurants, Bottura torna sul gradino più alto. Ma non è l’unico italiano in classifica

Dopo due anni Massimo Bottura torna sul gradino più alto del podio: la sua Osteria Francescana di Modena è il vincitore del World’s 50 Best Restaurants, la classifica dei migliori ristoranti al mondo votati da 1.040 esperti divisi in 26 aree geografiche. Al secondo posto “Il Celler” de Can Roca di Girona, al terzo il “Mirazur” di Mentone e al quarto posto, “Eleven Madison Park” di New York, primo lo scorso anno.

L’Osteria Francescana non è l’unico ristorante italiano in classifica: gli altri sono “Piazza Duomo”, di Alba, dello chef 3 stelle Michelin Enrico Crippa alla 16° posizione; “Le Calandre” a Rubano (Padova), 3 stelle Michelin guidato dallo chef Massimiliano Alajmo; e Niko Romito con il suo ristorante “Reale” a Castel di Sangro (L’Aquila), 3 stelle al 36° posto.

Modenese, classe 1062, Bottura non è solo il fondatore e lo chef dell’Osteria. Nel 2016 ha fondato “Food for Soul”, una onlus che – spiega lui stesso – “lottando contro lo spreco alimentare costruisce progetti di inclusione sociale”.

La cucina “è una chiamata all’azione. Ho seguito le mie passioni per oltre trent’anni per riuscire a trovare la mia voce. È venuto il momento di usarla per rendere visibile l’invisibile. Sprechiamo un terzo del cibo che viene prodotto nel mondo”. 

Lotta agli sprechi, ma anche inclusione. Anche per questo Bottura ha lanciato i Refettori in Italia – da quello Ambrosiano a Milano aperto in occasione di Expo – e nel mondo. L’ultimo, all’inizio di quest’anno, a Parigi.

E proprio il Refettorio Paris sabato prossimo, 23 giugno, aprirà le porte al “Refugee Food Festival” che, giunto alla sua terza edizione, coinvolgerà centinaia di ristoranti in 14 diverse città del mondo, invitando chef rifugiati a mostrare il proprio talento in cucina, condividendo sapori nuovi e contribuendo a creare inclusione.

Quest’anno l’iniziativa, fondata dall’associazione Food Sweet Food con il sostegno dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), farà tappa, il 23 giugno, al Refettorio Paris che per la prima volta dalla sua inaugurazione aprirà al pubblico e accoglierà il cuoco siriano Mohammad Elkhaldy.

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