Viaggio nei sapori italiani delle feste natalizie: dalla Gubana friulana al Bocconotto abruzzese alla Ciuccia siciliana

Viaggio nei sapori italiani delle feste natalizie: dalla Gubana friulana al Bocconotto abruzzese alla Ciuccia siciliana

Il Natale è una delle festività più importanti in Italia ed è un’occasione per trascorrere del tempo con i nostri cari, ma anche per sgarrare con la dieta…tanto c’è sempre tempo per dimagrire e sarà uno dei buoni propositi per il nuovo anno!
Delizie di ogni genere imbandiscono le tavole degli italiani ed è anche un momento piacevole per chi è particolarmente goloso di dolci. La cucina italiana offre numerose varietà di piatti legati alle tradizioni regionali, che meritano di essere scoperte. Tale varietà è talmente ampia, a partire dagli antipasti fino ad arrivare ai dolci, che un italiano stesso non conosce tutto quello che esiste regione per regione. In un viaggio immaginario (ma vi consigliamo di trasformarlo presto in realtà) alla scoperta dei principali dolci natalizi, emergerà il comune gusto per il buono e l’amore per il cibo che caratterizza ogni italiano.

Fra i dolci più diffusi, che conosciamo a livello nazionale, ci sono il Panettone, il Pandoro e il Torrone che, al di là delle loro origini, sono oramai comunque mangiati in ogni regione. Si aggiungano a questi, i dolci caratteristici di ogni singolo paese e città, che ricordano il sapore del passato e della tradizione.
Partiamo dal Friuli Venezia Giulia: uno dei dolci caratteristici di questa regione è la Gubana. Questa golosità, a base di uvetta, ricorda un po' una specie di pane dolce arrotolato su se stesso, con del goloso cioccolato all'interno. Una bontà da leccarsi i baffi.

Se passiamo all’estremità opposta del Bel paese arriviamo in Sicilia: questa regione ha una copiosa offerta di dolci sia nel periodo natalizio che durante tutto l’anno! Molti di questi dolci sono realizzati con degli impasti a base di mandorle, uno dei prodotti agroalimentari più tipici di questa isola soleggiata. Cosa si può assaggiare per avere un’idea natalizia?
La Ciuccìa è molto diffusa in occasione dei festeggiamenti per Santa Lucia che cade il 13 dicembre: grano duro bollito, arricchito di ricotta di pecora e crema. In cima si spargono pezzetti di cioccolato e scorza di arancia. Ogni cucchiaio è un peccato di gola che vale la pena di fare! Non si può dimenticare il Buccellato che è un biscotto ripieno di fichi secchi diffuso in tutta la regione, la sua origine è estremamente antica: se ne parlava già al tempo dei Romani.

Nella piccola regione del Molise a Natale si mangiano le Ostie di Agnone: questo dolce è lungo da preparare, ma le mani sapienti delle massaie e delle pasticciere regalano un delicato pezzetto di passato tutto da gustare! Due cialde dolci, che ricordano le ostie, vengono unite e farcite con un elaborato ripieno che contiene, fra i vari ingredienti noci, mandorle, miele, cacao, bucce d’arancia e un goccino di amaro Strega, il tutto lungamente e sapientemente impastato per un risultato finale di grande golosità.
Il Natale in Piemonte invece ci offre la Torta al gianduia.  Bisogna essere sinceri: il gianduia è molto famoso in questa regione ed è il simbolo del suo capoluogo, Torino. Viene mangiato durante tutto l'anno, quindi la Torta al gianduia, cucinata durante Natale, può essere gustata anche in altri periodi dell’anno, magari seduti in una delle storiche pasticcerie del centro, dove solo due secoli fa si ritrovavano gli intellettuali del Risorgimento!

La regione Abruzzo, fra le varie specialità, ci offre addirittura un tris di delizie: le Sfogliatelle, i Caggionetti e i Bocconotti. Le Sfogliatelle sono famose soprattutto a Napoli, ma questa regione li ha inseriti nella sua offerta dolciaria natalizia. I Caggionetti sono dei biscotti che ricordano dei panzerotti piccoli, ma al loro interno c’è un tripudio di mandorle, cannella e cioccolato. A concludere questo tris di golosità dall'Abruzzo ecco i Bocconotti, un dolce che pare risalire addirittura al XVIII secolo: sono delle paste di frolla ripiene con della marmellata d’uva.
Passiamo quindi a Matera, questa città spettacolare della Basilicata: è tornata al suo splendore, dopo anni di decadimento, verso la metà del XX secolo, e  ora è una delle mete turistiche più gettonate d'Italia. La sua atmosfera natalizia, il suo presepe vivente, sono di grande suggestione. Chi si trova a Matera in occasione del Natale potrà assaggiare i Calzoncelli ai ceci, dolci natalizi lucani a cui non si può assolutamente rinunciare. 

Questo dolce antico è diffuso anche in Abruzzo e in Puglia: la sua forma ricorda un po’ quella dei panzerotti e viene preparato con l’impasto di due farine a cui vengono aggiunti zucchero, vino bianco, ceci, del cioccolato fondente e della cannella.
Da quale di questi dolci partire?  Non solo queste bontà golose caratterizzano il Natale italiano ma rappresentano anche la tradizione di ogni area portata avanti con orgoglio. La scelta è veramente complicata e potrebbe diventare ancora più ardua, se dovessimo elencare tutti i dolci esistenti in ogni angolo d’Italia per questa festività!

Diciamocela tutta, per la dieta bisogna aspettare la fine delle feste natalizie! Come si può rinunciare a tanta bontà? 
Se volessimo assaggiare tutte le golosità che ogni regione e che ogni paese ci offre, non basterebbe un anno per riuscire a completare il nostro tour gastronomico alla scoperta dei tanti dolci delle feste ideati e tramandati dalle mani sapienti dei mastri pasticceri della Penisola ma anche dalle pazienti mani delle nostre nonne e mamme.

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