Su quel ramo del Lago di Lecco dove in autunno si scopre un’oasi di tranquillità a due passi dalle Alpi

Su quel ramo del Lago di Lecco dove in autunno si scopre un’oasi di tranquillità a due passi dalle Alpi

Nella suggestiva Baia Parè sembra di vivere in un’oasi di tranquillità, immersi nel verde, con vista panoramica sul lago e le montagne lecchesi (Ph. Rossi)

Parlando del Lago di Como, subito viene alla mente la villa di George Clooney e le rive ricche di fiori, di fronte ad acque ferme, in cui si rispecchia lo splendore delle montagne che circondano questo lago lombardo.

Spostiamoci sul ramo di Lecco, quel ramo che tanto fu decantato dal grande Manzoni nei Promessi Sposi: “Addio monti sorgenti dall'acque ed elevati al cielo. Cime inuguali e note a chi è cresciuto tra voi e impresse nella sua mente non meno che l’aspetto de' suoi familiari. Torrenti dei quali si distingue lo scroscio come il suono delle voci domestiche, ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti. Addio!”. Quanta passione mise il grande  Manzoni nel descrivere queste vette, il lago, i borghi che amava e che erano nei suoi occhi, nella sua anima.

La città di Milano e  l’operosa area della Brianza, non sono lontane. Eppure qui la vita scorre più lenta, un po’ come le acque del lago. Di fronte alla ridente cittadina di Lecco, sulla riva opposta ed unita da un solo ponte, si trova il borgo di Malgrate: una manciata di case colorate che si adagiano sulla riva del lago. Ha una passeggiata rilassante con vista sui monti che anche involontariamente rievoca alla memoria i brani del Manzoni.

Già nel Settecento questo paese era conosciuto come la Venezia del Lario, altro nome del lago. Il lungolago, ristrutturato di recente, offre una varietà di ristoranti e bar per godere di momenti rilassanti, con questa vista di rara bellezza. Questo ramo del lago di Como, sembra vivere in una realtà separata e con un suo ritmo.
Se vogliamo tornare al passato, pare che Malgrate fosse un grosso borgo con un suo castello, presente già nel Medioevo, ma come tutti ben sappiamo, quell’epoca fu ricca di conflitti basati in parte sul concetto di proprietà. Per questo motivo i milanesi di allora e i comaschi, in uno dei loro memorabili scontri, distrussero questo borgo.

Visitando oggi il paese, sorprenderà l’elevato numero di chiese. Per circa 4.000 abitanti ci sono ben 4 chiese; a rappresentanza delle istituzioni laiche e governative, c’è invece lo storico palazzo Agudio.
Fra le  abitazioni private  va ricordato il palazzetto Reina.  Questo nome è stato importante per il borgo: verso il Settecento  Francesco Reina, che era un ricco commerciante e anche biografo ed editore del Parini, illustre poeta italiano, sistemò questa abitazione che si trova proprio in centro, sulle rive del lago.  Comprò anche un edificio,  chiamato la filanda, che fu un’attività operativa prima di un reale abbandono nel secolo XX e una recente ristrutturazione, che ha portato il palazzo ad essere nuovamente operativo.

Cenni storici a parte, Malgrate è un luogo dove potersi rifare gli occhi per il panorama, farsi una bella mangiata e raggiungere la non lontana località di Baia Parè, frazione caratterizzata dalla presenza di un parco pubblico molto curato e frequentato, da cui è possibile prendere un battello (solo stagionale) che permette, a un prezzo relativamente basso, di organizzare un giro turistico di tutto interesse sul lago.

Uno dei vantaggi di organizzare una vacanza sul lago è sicuramente quello di poter godere di del luogo in ogni stagione grazie al clima mite. Nelle mezze stagioni inoltre, le coste si riempiono di splendidi colori: durante l’autunno i versanti montani sembrano quadri impressionisti con tinte che vanno dal giallo al rosso intenso, mentre in primavera l’aria si riempie del profumo dei fiori che appaiono in ogni angolo. Grappoli di glicini che scendono dalle tettoie delle case testimoniano come il clima sia ottimo sia per la natura che per noi!
Queste due stagioni sono perfette per le passeggiate e magari per una bella mangiata nel patio di qualche ristorante sorseggiando un buon bicchiere di vino locale e godendo del tepore di un sole non più cocente, ma piacevole.

Questo ramo del lago di Como è circondato da montagne, dove si può pensare di unire la vacanza lacustre a quella montana. Perché non fare tutto se si può?
Da Lecco si possono facilmente raggiungere, con una moderna  funivia, i Piani d’Ernia, da cui godere un panorama spettacolare vicino alle cime del Resegone (montagna delle Prealpi Orobie alta 1875 metri sul livello del mare al confine tra la provincia di Bergamo e quella di Lecco) a circa 1300 metri. E un altro punto di vista, da cui ammirare questa magnifica parte di lago!
Chi decide di organizzare una vacanza a Malgrate è alla ricerca di una realtà piccola, dove l’aspetto umano è prevalente, dove i vecchietti siedono sulle panchine chiacchierando amabilmente,  dove si andrà a cercare il ritmo lento di una vita che non ha fretta di correre, perché la città è lontana e le montagne, che ne fanno da confine naturale, rendono questa area quasi un paradiso isolato.

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