Le interazioni tra cinema e arte sullo schermo dell'Arte Film Festival di Firenze

Le interazioni tra cinema e arte sullo schermo dell'Arte Film Festival di Firenze

Peter Greenaway ha aperto l'undicesima edizione dello Schermo dell'arte Film Festival, progetto internazionale dedicato alle molteplici interazioni tra cinema e arte, che si è tenuto a Firenze. Oltre cinquanta gli ospiti tra artisti, registi, produttori e addetti ai lavori, tra cui gli artisti Dani Gal, Jumanna Manna, Ila Beka, Driant Zeneli, Barbara Visser, Gabrielle Brady, Diego Marcon, Jordi Colomer, la regista Lisa Immordino Vreeland, la curatrice Sarah Perks, il produttore Yorgos Tsourgiannis.

Per la serata d’inaugurazione due anteprime di film di artisti italiani, una scelta da parte dello Schermo dell’arte che intende sottolineare la qualità della produzione di moving images di artisti del nostro Paese: "100 Piper. Breve storia del Piper di Torino (1966-1969) in 100 frammenti" di Rä di Martino dedicato al leggendario Piper Club di Torino, la cui vicenda è ricostruita attraverso la riattivazione di materiali di archivio e la raccolta di memorabilia unici – fotografie, diapositive, nastri audio e locandine – provenienti da testimoni diretti di quella esperienza; e "Zeus Machine" del collettivo ZAPRUDERfilmmakersgroup versione cinematografica di un progetto installativo a 12 canali dedicato alla figura di Ercole, l’eroe delle leggendarie fatiche. Nel film, costruito in capitoli, ogni "fatica" è un’impresa che celebra il mito in insolite ed attuali declinazioni. I personaggi infatti sono persone comuni che, accogliendo divertite e seriamente il nesso con Ercole, nella determinazione di voler andare fino in fondo, si fanno interpreti sinceri e autentici del richiamo eroico, in continua tensione tra la vetta dell’Olimpo e la sfera terrena.

Confermando la specificità della sua programmazione tra cinema e arte, il festival riunisce circa 25 film tra lungometraggi e corti, film d’artista e documentari. Tra quest’ultimi sono le anteprime italiane di Kusama-Infinity (2018) di Heather Lenz, dedicato alla novantenne artista giapponese Yayoi Kusama, una delle figure più celebri della scena contemporanea, che dal 1977 vive per sua scelta nell’ospedale psichiatrico Seiwa ma dipinge quasi quotidianamente nel suo studio a Shinjuku; The End of Fear (2017) di Barbara Visser che ricostruisce, a distanza di oltre vent’anni, la vicenda dello scempio subito nel 1986 dal celebre dipinto Who is Afraid of Red, Yellow and Blue III dell’astrattista americano Barnett Newman conservato allo Stedelijk Museum di Amsterdam; Love Cecil di Lisa Immordino Vreeland, Stati Uniti (2017), che racconta la complessa personalità e il talento del designer e fotografo di moda Cecil Beaton, ritrattista ufficiale della Regina Elisabetta, attraverso rari materiali di archivio e brani tratti dai suoi diari.

Tra i film d’artista Lo schermo dell’arte è orgoglioso di presentare il toccante Island of the Hungry Ghosts (2018) dell’artista australiana Gabrielle Brady, il cui progetto è stato sviluppato nel 2015 nell’ambito di Feature Expanded, programma di formazione del festival. Vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui il Best Documentary Feature Award del Tribeca Film Festival 2018, il film è stato nominato nella shortlist dei premi dell’Australian Academy of Cinema and Television Arts. Girato a Christmas Island nota per il fenomeno della migrazione di milioni di granchi dalla giungla al mare, narra l’esperienza di una giovane psicologa impegnata nel dare sostegno ai migranti che lì arrivano da tutto il Medio Oriente.

Approccio delicato e la scoperta di una figura originale e fuori dagli schemi sono gli elementi del bel film Moryama-San (2017) di Ila Beka e Louise Lemoine dedicato a Yasuo Moriyama, eremita urbano di Tokyo appassionato di musica noise –la colonna sonora è di Otomo Yoshihide- che vive in modo del tutto personale gli spazi di una straodinaria casa a piccoli padiglioni disegnata dall’architetto Ry?e Nishizawa considerata un esempio dell’architettura giapponese contemporanea.

Tra i corti si segnalano tre film accomunati da atmosfere misteriose e sospese: nell’acclamato Monelle il giovane artista italiano Diego Marcon, finalista del MAXXI Bulgari Prize 2018, illumina il buio della sala cinematografica con spari di flash che rivelano inquietanti abitanti di uno spazio fortemente connotato da un’estetica razionalista, quello della celebre Casa del Fascio di Como dell’architetto Terragni; in Who Was the Last To Have Seen the Horyzon? del giovane artista Driant Zeneli, che nel 2017 ha partecipato al programma di formazione VISIO dello Schermo dell’arte e che rappresenterà l’Albania alla prossima Biennale di Venezia, quattro personaggi e un cane fluttuano in un ambiente alieno, oscuro e silenzioso; mentre in Blue, presentato in anteprima, il super premiato filmmaker e artista tailandese Apichatpong Weerasethakul condensa le atmosfere surreali tipiche del suo cinema in uno scenario che allude alla condizione tra sogno e veglia.

In programma inoltre la IV edizione di Feature Expanded. Art Film Strategies, progetto di formazione diretto da Sarah Perks e Leonardo Bigazzi e sostenuto da Creative Europe/MEDIA, che porterà a Firenze 12 artisti internazionali che desiderano realizzare il loro primo lungometraggio e che assegnerà quattro premi: Feature Expanded Distribution Award; Feature Expanded Development Award, Ottod’Ame Film Award, SUB-TI Award; la VII edizione di VISIO. European Programme on Artists’ Moving Images, curata da Leonardo Bigazzi, rivolto alle giovani generazioni di artisti che lavorano con video e cinema, che conferma il VISIO Young Talent Acquisition Prize della Seven Gravity Collection. La open call del progetto ha ricevuto 90 candidature provenienti da 32 paesi diversi; le installazioni video e i film dei 12 artisti selezionati per VISIO saranno protagonisti della mostra European Identities. New Geographies in Artists' Film and Video che inaugurerà martedì 13 novembre alle Murate. Progetti Arte Contemporanea; la II edizione del progetto Moving Archive che propone film dell’archivio del festival in 9 biblioteche e istituzioni della Città metropolitana di Firenze.

 

Receive More Stories Like This In Your Inbox

SPONSORED

Recommended

Renzo Giacchieri al 65° Festival Puccini: il pubblico apprezza l'opera se realizzata con verità

Renzo Giacchieri al 65° Festival Puccini: il pubblico apprezza l'opera se realizzata con verità

Renzo Giacchieri nel corso degli anni ha ricoperto importanti ruoli di gestione e organizzazione dei Teatri e degli Enti Lirici: dal 1982 al 1986 è...
A Fiuggi la festa dello spettacolo italiano tra artisti di fama collaudata e giovani pionieri

A Fiuggi la festa dello spettacolo italiano tra artisti di fama collaudata e giovani pionieri

A Fiuggi serata dedicata al teatro, al cinema, alla musica, alla scenografia, alla regìa lirica e alla danza con la consegna del 'Premio Fiuggi per...
Il Traditore di Marco Bellocchio trionfa ai Nastri d'Argento: 7 premi su 11 nomination

Il Traditore di Marco Bellocchio trionfa ai Nastri d'Argento: 7 premi su 11 nomination

‘Il traditore’ di Marco Bellocchio conquista la 73° edizione dei Nastri d’Argento. La pellicola porta a casa sette premi, su undici nomination. Tra...
Non solo l’Oscar ma anche la stella sulla Walk of Fame per Wertmuller

Non solo l’Oscar ma anche la stella sulla Walk of Fame per Wertmuller

Lina Wertmuller avrà la sua stella sulla Walk of Fame di Los Angeles. Dopo l'annunciato Oscar alla carriera che la regista romana ritirerà il 27...
Custode dei classici ma anticonformista: addio al regista Franco Zeffirelli, genio ed eccellenza italiana nel mondo

Custode dei classici ma anticonformista: addio al regista Franco Zeffirelli, genio ed eccellenza italiana nel mondo

In aprile ha partecipato all’ultima cerimonia pubblica. L’aula del Senato di Palazzo Madama, a Roma, gli aveva consegnato la significativa targa di...

Weekly in Italian

Recent Issues