Caffarelli, vita, memorie e romanzi da emigrata

Caffarelli, vita, memorie e romanzi da emigrata

Il suo ultimo romanzo autobiografico è Volver in cui racconta le emozioni e i ricordi che le hanno suscitato il ritorno in Italia dopo 60 anni da emigrata: uno sguardo adulto alla sua terra di bambina. Anna Cafarelli, da poco scomparsa, racconta con la sua vita, prima ancora che con i romanzi, la storia di tanti connazionali che da giovanissimi hanno lasciato l'Italia per trascorrere una vita oltreoceano.

Caffarelli nasce nel 1939 a Popoli, il paese abuzzese in cui visse fino all’età di 15 anni e di cui ricorda gli eventi dolorosi: la paura, la guerra, la fame, i lutti, la violenza ma anche gli affetti e i colori dei fiori nei campi, i fiumi e i ruscelli di colore verde smeraldo che lasciavano vedere il fondo in trasparenza.

Parte poi per l’Argentina con la madre e due sorelle per raggiungere il padre che, dopo cinque anni, le “richiamò” come si soleva dire. Quando Anna sbarcò, dopo un lungo viaggio in nave, lì  era estate e faceva un caldo umido insopportabile per lei che nel suo paese natale aveva lasciato la neve. Ricorda a tal proposito, nel suo primo libro, che sul ponte, mentre guardava se  c’era sulla banchina suo padre, l’aria era così soffocante che disse alla mamma: "Voglio tornare in Italia”.

Il primo periodo vissuto in Argentina fu molto difficile perché vivevano in cinque  lei,  la sorella Maria di  dodici anni e la sorellina Paola di sei, in un edificio in costruzione con due camere senza  pavimento e quando pioveva dovevano spostare il letto da un posto all’altro a causa delle perdite che scendevano dal soffitto.  Anna, la figlia più grande, dovette cominciare a lavorare per aiutare la famiglia prima in una fabbrica di giocattoli e poi da una signora che cuciva camicie per uomini che  le insegnò il mestiere in pochi mesi, mentre la più piccola iniziò la scuola.

In Argentina si sposa a 18 anni e mette al mondo tre figli si occupa di loro con amore e dedizione e la sua famiglia diviene il suo tesoro più grande. Compie i suoi studi fino al livello universitario  dopo la nascita dei figli seguendo sempre la sua vocazione primaria: la scrittura e la poesia.

“Fuoco nella memoria” è l’opera prima che esce nel 2001. E' stata tradotta in italiano da Elena Bergamini che è riuscita a trasmettere le terribili sofferenze della scrittrice con  efficacia interpretativa e partecipazione emotiva. Per questa opera, Anna Cafarelli è stata premiata come messaggera della pace ed esempio di forza interiore, sopravvivenza e meraviglia per la vita e  a  Chilecito nel 2005, ha ricevuto l’ambito riconoscimento di: "Eredità lasciata all’umanità".

Nel  2007  l’autrice  pubblica  il suo secondo libro “Segreti dell’anima”  che è il seguito  del “Fuoco alla memoria” in cui rivela il terribile segreto mai scordato: la sua violazione. In esso  descrive le forti immagini rimaste scolpite nella sua anima.  Il suo terzo libro  “Una canzone per Lucia” esce ad aprile del 2015 ed  è un omaggio che Anna fa a sua madre, donna dal volto sorridente e tenero  che nasconde nel cuore la coltre pesante di un passato contrassegnato dalla violenza delle due guerre e dalle atroci sofferenze patite.  Di questa sua ultima opera,  dice Anna: “E’ un grido di pace, un no alla guerra e al dolore, con l’auspicio che il mondo vada verso l’Amore”. 

Dopo circa 60 anni Anna è tornata in Italia il 10 luglio 2015, per rivedere il suo amato paese e presentare i suoi libri, ricevendo il Premio Guerriero di Capestrano.

Receive More Stories Like This In Your Inbox

SPONSORED

Recommended

Italia che cambia: il 90 % dei figli della seconda generazione si sente al 100% italiano

Italia che cambia: il 90 % dei figli della seconda generazione si sente al 100% italiano

C'è un'Italia che cambia volto con l'integrazione ma risulta che il 90 % dei figli della seconda generazione si sente al 100% italiano. L’...
La Villa Visconti Borromeo Litta, i giardini all’italiana e la musica rinascimentale

La Villa Visconti Borromeo Litta, i giardini all’italiana e la musica rinascimentale

Dedicato alla storica Villa Visconti Borromeo Litta il duplice evento in programma a Washington DC, nella sede dell’Ambasciata d’Italia composto di...
Iroso spegne 40 candeline: festa per l'ultimo mulo militare che ha servito gli Alpini

Iroso spegne 40 candeline: festa per l'ultimo mulo militare che ha servito gli Alpini

Come un alpino. E’ stato festeggiato con tutti gli onori, Iroso, l'ultimo mulo in vita che ha prestato servizio nell'Esercito Italiano nel corpo...
Identificato il soldato che salvò Hemingway

Identificato il soldato che salvò Hemingway

Sul Piave, nel 1918, un colpo di mortaio investì il futuro premio Nobel per la letteratura ma un fante italiano protesse Ernest Hemingway,...
La società contadina molisana e la figura misteriosa dell'Accabadora

La società contadina molisana e la figura misteriosa dell'Accabadora

Era realmente presente una figura chiamata ad aiutare il moribondo a porre fine alle sue sofferenze? Non lo sapremo mai. È possibile che in passato,...

Weekly in Italian

Heritage

Recent Issues