Memoria storica, non solo fotografica, delle Vie dell’Aquila

Memoria storica, non solo fotografica, delle Vie dell’Aquila

“Le Vie dell’Aquila – Toponomastica per immagini delle vie dell’Aquila intra moenia” di Gianni Ambrosio (Edizioni Libreria Colacchi, L’Aquila, 2017) è un curatissimo libro fotografico – 512 pagine con 618 foto, 40 b/n e tutte le altre a colori e inedite – che documenta per immagini tutte le vie aquilane all’interno delle Mura urbiche, per ciascuna annotando in didascalia anche l’origine del nome. Le foto sono state scattate tra l’aprile 2009 e il dicembre 2013.

“Nel volume ho proposto un’ampia lettura per immagini fotografiche delle vie dell’Aquila dentro le mura, raggruppate nei tradizionali “Quattro Quarti”. Le immagini stesse - tutte di mia proprietà - sono state scattate in bianco/nero negli anni ‘50 e ’70; la maggior parte, a colori e inedite, sono state da me realizzate tra l’aprile 2009 ed il dicembre 2013. Come fotografo, sia pure non professionista, ho sempre pensato che la fotocamera non dovesse essere una “fotocopiatrice” del mondo circostante; oggi, ho trovato conforto nella poetica della “Immagine immaginata” del noto fotografo aquilano Gianfranco Lelj e della supremazia dell’uomo sul mezzo tecnico. Ho, pertanto, deliberatamente aumentato la saturazione cromatica delle immagini al fine di rendere una Città meno “morta” e, nell’ambito di tale mancata fedeltà di riproduzione, mi sono voluto spingere anche oltre eliminando le scritte insulse sui muri ed i veri e propri rifiuti. Non le macerie.

Molteplici ed intuibili le finalità dell’opera. In primis ho voluto tributare un affettuoso omaggio all’Aquila ferita, mia Città di nascita, quindi rappresentare, in favore dei concittadini ma, soprattutto, dei nati dopo il 2009, quei luoghi di memoria che costituiscono patrimonio di ognuno. E, ancora, ho inteso indicare praticamente le vie all’interno delle antiche mura di cinta avendo cristallizzato con le immagini l’irripetibile momento storico dell’immediato post-terremoto. Ho anche voluto dare contezza della “ratio” della nomenclatura delle vie, sia quella originaria, derivante dai primitivi insediamenti dei castelli, sia quella storica successiva, e sia, infine, quella direttamente ispirata alla vita vissuta del Popolo Aquilano.

Nel lavoro mi hanno giovato il libro “L’Aquila nei cortili” di Walter Capezzali e Franco Soldani, “Le 170 chiese dell’Aquila dal ‘200 al ‘900” di Domenico Chiodi, “Le Vite degli Illustri Aquilani” di Alfonso Dragonetti, “La Città dell’Aquila” di Giorgio Stockel. E anche la “Toponomastica storica della Città di Aquila” di Quirino Bernardi e “Aquila in cartolina” di Maria Pia Renzetti, Luigi Marra e Franco Capaldi. Mio puntuale e quasi pedissequo riferimento, infine, è stato il “Viario Comunale” edito dall’Assessorato ai Servizi Demografici del Comune dell’Aquila. Un percorso, come è evidente, triste e difficile che, tuttavia, permetterà a tanti concittadini di oggi di rivivere i luoghi a loro più cari ed a quelli di domani di poter effettuare un utile raffronto con la “Civitas nova” nel frattempo sorta”.

Gianni Ambrosio nasce a L’Aquila nel 1949 e sin da giovanissimo s’interessa all’immagine. I suoi primi scatti risalgono agli anni ’50 e da lì prosegue lungo la strada che lo porterà ad essere un fotoamatore evoluto sviluppando e stampando da sé il bianco-nero. I successivi, crescenti impegni professionali – Funzionario e Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila – non gli impediscono di continuare ad avere quel rapporto diretto con L’Aquila e le sue immagini. Passa, necessariamente, alla fotografia elettronica maturando, anche, qualche tecnica di post-produzione. Al verificarsi dei tristi eventi cittadini ha l’intuizione di fotografare, alla luce della nobile teoria della “immagine immaginata”, tutte le vie dell’Aquila “intra moenia” in un periodo “irripetibile” che va dal 2009 al 2013. Ancora oggi è possibile vederlo immerso nelle vie della sua amata Città, sempre con la fotocamera al seguito.

Receive More Stories Like This In Your Inbox

SPONSORED

Recommended

Gilberto Malvestuto, ultimo ufficiale della gloriosa Brigata Maiella, decorata di Medaglia d'Oro al Valor militare nella guerra di Liberazione dal nazifascismo

Gilberto Malvestuto, ultimo ufficiale della gloriosa Brigata Maiella, decorata di Medaglia d'Oro al Valor militare nella guerra di Liberazione dal nazifascismo

Compie 98 anni Gilberto Malvestuto l'ultimo degli ufficiali superstiti della storica Brigata Maiella. Una persona meravigliosa, 98 anni spesi per la...
75° anniversario del bombardamento che distrusse la città di Cassino e l'antica Abbazia benedettina

75° anniversario del bombardamento che distrusse la città di Cassino e l'antica Abbazia benedettina

Tra le 9,28 e le ore 13 del 15 febbraio 1944, 239 bombardieri angloamericani, decollati dagli aeroporti di Foggia e Napoli, sganciarono 453...
Centenario degli Alpini in adunata a Milano e raduno dei Fanti piumati a Matera

Centenario degli Alpini in adunata a Milano e raduno dei Fanti piumati a Matera

Tre giorni intensi, affollatissimi ma pieni di entusiasmo. Gli Alpini a Milano hanno sfilato in 80mila per 12 ore lungo gli oltre 2 chilometri del...
Sul sentiero della libertà dei prigionieri alleati in fuga dai campi di concentramento

Sul sentiero della libertà dei prigionieri alleati in fuga dai campi di concentramento

Era il sentiero che da Sulmona giungeva a Casoli, valicando la Majella, percorso da migliaia di prigionieri alleati in fuga dai campi di...
La Resistenza umanitatia tra Abruzzo e Vaticano durante la II guerra mondiale

La Resistenza umanitatia tra Abruzzo e Vaticano durante la II guerra mondiale

Alcuni anni fa la stampa internazionale si è occupata di Mons. O’Flaherty, pubblicando il testo di un telegramma di Kappler, inviato a Berlino il 19...

Weekly in Italian

Recent Issues