Vacanze sì ma senza allontanarsi dalla Penisola: per l’80% degli Italiani meglio agriturismi e città d’arte

Vacanze sì ma senza allontanarsi dalla Penisola: per l’80% degli Italiani meglio agriturismi e città d’arte

Tre le mete turistiche favorite dai top spender, l’Enit segnala Napoli con un +36% e Torino con +23,90%

Quasi 11,5 milioni di italiani hanno deciso di trascorrere almeno un giorno fuori casa durante le festività con un deciso orientamento a rimanere in Italia, scelta quest’anno come meta dall’80% dei vacanzieri. 
 
E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ per le partenze nelle festività di Natale dalla quale si evidenzia un aumento del 9% rispetto allo scorso anno. A pesare sulle destinazioni sono i drammatici episodi di terrorismo internazionale che condizionano la scelta delle vacanze di più di un italiano su cinque (20%) e tra questi 1/3 non andrà in Paesi esteri considerati a rischio ed 1/4 eviterà le grandi città. Anche per questo contenuto è l’aumento della spesa media che sarà di 459 euro per persona con un incremento del 6% rispetto allo scorso anno.  
 
Oltre la metà (52%) dei vacanzieri è rimasto fuori di casa da 4 giorni ad una settimana, il 25% un massimo di 3 giorni, mentre il 19% da 8 a 15 giorni e il restante 4% di più. Il 63% ha scelto di alloggiare in case proprie, di parenti e amici o in affitto, solo il 26% preferisce l’albergo mentre crescono le formule alternative. 
 
Sul podio delle destinazioni salgono con il 44% i centri urbani, con il 22% la montagna a pari merito con le località d’arte con offerte culturali che sono vivaci anche nelle realtà minori mentre l’8% fa rotta in campagna. 
 
Sono circa 800mila  i vacanzieri che per Natale e/o Capodanno hanno scelto l’agriturismo con un aumento del 6%. Gli agriturismi hanno registrato un balzo nelle prenotazioni provocato dalla ricerca di riposo e di tranquillità lontano dalle preoccupazioni per i recenti episodi di terrorismo che spingono alla ricerca di mete lontano dalle città e dai luoghi affollati.
 
Una prospettiva sulla quale pesa la situazione delle aree di Lazio, Marche e Umbria che la Coldiretti invita, dove possibile, di continuare a visitare per favorire la ripresa che dipende oltre che dalla ricostruzione anche dal sostegno all’economia e all’occupazione che in queste aree significa soprattutto turismo e cibo. 
Ci sono ben 22.238 strutture agrituristiche attive in Italia con un aumento del 33% rispetto a dieci anni fa. 

Receive More Stories Like This In Your Inbox

SPONSORED

Recommended

Blockchain per la tracciabilità del Made in Italy

Blockchain per la tracciabilità del Made in Italy

Difesa dell’eccellenza dei nostri prodotti sui mercati internazionali, lotta alla contraffazione e sostegno alla competitività delle imprese...
World Cheese Awards per Asiago Dop, l'eccellenza veneta dei formaggi

World Cheese Awards per Asiago Dop, l'eccellenza veneta dei formaggi

Pioggia di premi per Asiago DOP che, da Caseus Veneti, la rassegna delle eccellenze venete dei formaggi, al World Cheese Awards, la più grande...
Il panettone è italiano: campagna a difesa del made in Italy

Il panettone è italiano: campagna a difesa del made in Italy

Nasce dalla volontà di valorizzare il più celebre lievitato Made in Italy, simbolo dell'eccellenza gastronomica del Belpaese, apprezzato e imitato in...
Il mercato mondiale della fragola si incontra a Rimini. In Italia dominano Campania e Basilicata

Il mercato mondiale della fragola si incontra a Rimini. In Italia dominano Campania e Basilicata

Si svolgerà a Rimini dal 2 al 6 maggio 2020 la IX edizione del Simposio internazionale sulla fragola, organizzato dall’Università Politecnica delle...
Il made in Italy si tutela anche con il Bollino Blu al gelato

Il made in Italy si tutela anche con il Bollino Blu al gelato

Bollino blu al gelato made in Italy e stop al gelato italiano che di italiano non ha nulla. Questo l'obiettivo del marchio di qualità Ospitalità...

Weekly in Italian

Recent Issues