Il corpo come linguaggio espressivo nel bagaglio artistico di Bianconi

Il corpo come linguaggio espressivo nel bagaglio artistico di Bianconi

Andrea Bianconi in “Tunnel City” e in “A Charmed Life”. Nella personale “You and myself”, bilancio di 10 anni di attività artistica, vuole stanare il soggetto che si nasconde nell'altro

Con “You and Myself” Andrea Bianconi (Vicenza, 1974) torna a Novate Milanese occupando gran parte delle stanze di Casa Testori, con il suo bagaglio di performance lungo dieci anni in cui l’artista impiega il corpo come linguaggio espressivo e matrice di segno. 
 
Un segno che non cerca l'esibizione spettacolare, la rivelazione provocatoria, ma che acquisisce il proprio essere e la propria identità, cessando di essere segno di qualche cosa. È come se non avesse niente da dire, ma solo una serie di eventi da suggerire, da far intuire. 
 
Nelle sue performance siamo invitati a cercare anche ciò che non c'è (che non si vede, che non si sente), a intuire l'alternativa possibile, l'altra faccia del mondo. A stanare il soggetto che si nasconde nell'altro (o nell'altrove). Il myself che si con-fonde con you. 
 
La sua è la poetica dello spostamento e della transizione continua. 
La mostra ripercorre l'intero iter performativo di Bianconi: accanto ad azioni poste sotto il segno del ludico (della sorpresa, dello stupore), ad azioni minimali, sommesse, incantatorie, Bianconi sviluppa altre performance che implicano autentiche “recite collettive”. L’artista non si pone stretti limiti disciplinari, regole, gerarchie, se non quelli di aprirsi all'altro, al pubblico, per destare stupore, incredulità, interrogativi. 
 
Spesso, la performance di Bianconi ha a che fare con una sorta di “divertimento artistico”: è una gag, una serie di gesti apparentemente gratuiti, di risibili azioni ludiche. Alla pari degli attori dei film muti (o dei bambini) a lui piace nascondersi e apparire in scena all'improvviso. Soprattutto le maschere fanno la loro apparizione come strumenti di difesa, di fuga, di falsità. In Trap for the Minds (del 2012), l'artista se le mette e se le toglie ossessivamente, fino ad arrivare all'ultima che non è altro che la riproduzione della sua stessa faccia. 
 
E molte sono le immagini delle “trappole” di cui Bianconi dissemina i luoghi delle sue performance: scatole, specchi, gabbie, maschere che spesso vengono indossate dai protagonisti, senza che si capisca mai fino in fondo se, questo, avvenga per rinchiudersi, isolarsi o per vivere l'esperienza della dispersione, dello sconfinamento, delle associazioni imprevedibili.
 
Andrea Bianconi vive e lavora tra Vicenza e Brooklyn. Alla 5° Biennale di Mosca ha realizzato una public performance tra la Piazza Rossa, il Cremlino e il Manege. Tra le sue recenti esposizioni Msk Ghent, Houston, Valencia, Madrid, New York, United Arab Emirates, Basilea, Palazzo Reale, Milano, Shanghai. Nel 2011 la sua prima monografia, nel 2012 il suo primo libro d'artista “Romance” e nel 2013 il secondo dal titolo “Fable”. Entrambi fanno parte della collezione del MoMa New York.

Receive More Stories Like This In Your Inbox

SPONSORED

Recommended

Modigliani e la sua pittura rivoluzionaria: 100 anni fa scompariva uno dei più influenti interpreti del secolo scorso

Modigliani e la sua pittura rivoluzionaria: 100 anni fa scompariva uno dei più influenti interpreti del secolo scorso

Amedeo Modigliani è stato uno degli artisti più importanti ed influenti del ‘900. Morì cento anni fa in miseria e disperazione nell’ospedale dei...
La divisa di lavoro in 600 scatti: a Bologna 44 fotografi

La divisa di lavoro in 600 scatti: a Bologna 44 fotografi

La Fondazione Mast presenta a Bologna Uniform into the work/out of the work, il nuovo progetto espositivo curato da Urs Stahel dedicato alle uniformi...
A palazzo Strozzi la ricerca poliedrica e creativa di Tomás Saraceno

A Palazzo Strozzi la ricerca poliedrica e creativa di Tomás Saraceno

Dal 22 febbraio al 19 luglio 2020 Palazzo Strozzi a Firenze ospita Tomás Saraceno. Aria, una grande mostra, curata da Arturo Galansino, Direttore...
Michelangelo, i Medici e le carte: 200 disegni e l'archivio con le rime e la corrispondenza

Michelangelo, i Medici e le carte: 200 disegni e l'archivio con le rime e la corrispondenza

I tesori di Casa Buonarroti sono costituiti non solo dalle opere d'arte esposte, inclusi i due capolavori giovanili di Michelangelo, ma anche dalle...
Da luogo urbano votato al commercio a iperluogo plurisensoriale: arte site-specific a Bologna

Da luogo urbano votato al commercio a iperluogo plurisensoriale: arte site-specific a Bologna

“Blob-out” è un'installazione video artistica site-specific realizzata da Basmati Film (Audrey Coïaniz e Saul Saguatti) e Ditraverso con la...

Weekly in Italian

Attualità

Recent Issues