A Firenze lifestyle contemporaneo e design internazionale: in passerella Pitti Uomo

Open, nell’edizione n. 88° di Pitti Uomo proporrà abiti pensati per essere indossati da lui e da lei con nonchalance (Ph. Akastudio-collective)

Open, nell’edizione n. 88° di Pitti Uomo proporrà abiti pensati per essere indossati da lui e da lei con nonchalance (Ph. Akastudio-collective)

Dal 16 al 19 giugno a Firenze è di scena Pitti Immagine Uomo 88, la manifestazione internazionale di riferimento per la moda maschile e i percorsi del lifestyle contemporaneo.
Una geografia dinamica e in continua evoluzione, quella di Pitti Uomo, sensibile a captare i nuovi climi della moda e ad esprimerli con nuovi e talora spiazzanti progetti. 
Come la nuova sezione Open che supera la distinzione di genere per dettare una precisa indicazione di stile o la proposta di Unconventional, nata per dare voce alle più grintose correnti luxury underground. E poi gli stili del menswear di domani esplorati da Futuro Maschile e dalle sezioni di punta nella ricerca fashion come Touch! e l’Altro Uomo, i progetti speciali lanciati dai nomi del design internazionale e le iniziative a supporto dei nuovi talenti. Senza dimenticare le altre anime della manifestazione: dall’eccellenza delle aziende del nuovo classico alla ricchezza del mondo dell’accessorio, ai brand che interpretano la modernità dello sportswear. 
 
Tutto questo in un contesto e in una nuova ottica che vede le collezioni femminili non più riunite sotto un’egida di genere, ma distribuite secondo un concetto stilistico all’interno del salone.
 
“Con la consueta sensibilità nel captare i mutamenti dello stile - afferma Agostino Poletto, vicedirettore generale di Pitti Immagine - e l’affacciarsi di nuovi trend nella moda contemporanea, Pitti Uomo affronta un tema di grande attualità oggi, quello delle collezioni che superano il concetto di genere: un’evoluzione estetica in questo momento prepotentemente sotto i riflettori, figlia delle nuove generazioni di ragazzi e ragazze che vivono nelle metropoli globali, e che da fenomeno culturale sempre più sta diventando un driver del mercato. Pitti ha così deciso di firmare la sua personale interpretazione di questo stile elegante e con una regia sempre più proiettata al futuro lancia Open: una selezione unica di collezioni internazionali di ricerca, un viaggio attraverso abiti e accessori pensati per essere indossati con nonchalance da lui e da lei”.
 
Pitti Uomo si consolida nel suo ruolo di global platform per importanti aziende e gruppi internazionali della moda, che scelgono Firenze per lanciare nuovi progetti e nuovi step della loro evoluzione. Ma lo scelgono anche brand ancora poco conosciuti, che a Pitti Uomo trovano un territorio ideale per affermare la propria identità e generare business. È come sempre “il” punto di ritrovo per i players istituzionali del sistema moda, che al salone presentano nuove progettualità destinate alla scena mondiale.
 
Con un numero record di richieste di partecipazioni internazionali - il 40% delle aziende da oltre 30 Paesi - Pitti Uomo 88 accoglierà i visitatori in modo sempre unico, in un’atmosfera business oriented e insieme di piacere e intrattenimento.
Protagonisti i circa 1150 marchi di Pitti Uomo, con le loro proposte pensate per la community internazionale che arriva a Firenze nei giorni del salone - oltre 30.000 visitatori all’ultima edizione - in rappresentanza di tutti i negozi e department store più importanti del mondo. 
Un fitto calendario di appuntamenti si propone al visitatore. La maison francese Longchamp inaugura la sua prima boutique fiorentina, l’Istituto Marangoni festeggia il suo ottantesimo anniversario con un grande evento-sfilata a Palazzo Corsini; Mason’s presenta la nuova collezione con una sfilata al Conventino del Four Seasons Hotel Firenze; e poi una serie di eventi che accenderanno la movida in città come il cocktail con dj set nel concept store Cos, il cocktail party targato Momonì e la consueta serata organizzata alla boutique di Tommy Hilfiger.
 
E ancora, dal 15 al 19 giugno, in piazza della Repubblica, torna l’appuntamento con l’artigianato di eccellenza targato My Vintage Academy e promosso da Barbara Ricchi con il Patrocinio del Comune di Firenze.
In contemporanea poi, si terrà l’undicesima edizione di Firenze4Ever, il festival organizzato dal fashion store Luisaviaroma dedicato ai migliori fashion blogger sulla scena mondiale. I tre giorni di laboratorio e shooting termineranno con una cena e un party esclusivo, la sera di lunedì 15 giugno alla Manifattura Tabacchi. Tema di questa edizione, “Over The Rainbow”.
Ecco alcune delle principali novità: il lancio del progetto speciale North Sails Black Line: una collezione che racconta una storia scozzese ispirata alla vita all’aria aperta, con i suoi caratteristici elementi ludici e di libertà. L’elemento nautico, imprescindibile, viene interpretato nel suo aspetto più wild e autentico. A seguire WP Store che celebra trent’anni di attività lanciando in anteprima a Pitti Uomo la “30th anniversary BlueBlack Collection”: 21 prodotti limited edition, realizzati in collaborazione con 18 brand che hanno fatto parte della storia WP: Woolrich, Barbour, Baracuta, Paraboot, Spiewak, Engineered Garments, Nanamica, Mark McNairy New Amsterdam;
 
Quindi Geox ritorna a Pitti Uomo e si insedia in uno spazio indipendente, il Cortile del Medici. Una presenza orientata a lanciare a livello globale le nuove linee con le loro innovazioni tecnologiche. 
 
E ancora Dirk Bikkembergs che sceglie nuovamente Pitti Uomo per presentare la sua prima collezione di underwear, beachwear e sockswear prodotta e distribuita da Perofil. All’interno di uno spazio autonomo in Fortezza andrà in scena un’installazione con live performance. Dopo il successo del lancio mondiale di gennaio, Furla rafforza poi la sua presenza a Pitti Uomo, presentando la sua collezione uomo PE 2016 in uno spazio esclusivo della Fortezza da Basso e svelando l’evoluzione del suo progetto social media “The Modern Man”. Infine Toms festeggia il suo 70° anniversario e sceglie uno spazio importante al Padiglione Cavaniglia. 
 
Il tutto all’interno di un’ambientazione “concettuale” appositamente ideata per proporre una contaminazione delle diverse arti e interpretare questa nuova sfida di stile con una scenografia minimale e iper sofisticata. 

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