Al Grammy Museum cent’anni di Sinatra, an American icon

Lo speciale allestimento al Grammy Museum. Photo: Maury Phillips/WireImage.com

Lo speciale allestimento al Grammy Museum. Photo: Maury Phillips/WireImage.com

L’artista che ha dirottato le note dello swing  del XX secolo verso i  vibranti lidi del sogno e  della verità semplicemente espressa; la voce che ha innamorato  intere generazioni di amanti accompagnandoli saggiamente “…to simply hold your horses ‘cause nice and easy does it every time”,  in mostra  in uno speciale allestimento  al Grammy Museum fino al 15 Febbraio. Uno squarcio dello studio della Capitol Records  impreziosito dall’ immancabile bicchiere di Jack Daniel’s, le immagini private della residenza di Palm Springs, le foto di famiglia, i premi e le testimonianze della sua attività artistica, i dipinti ad olio e,  ancora, una sala multimediale in cui è possibile registrare la propria voce duettando con Frankie.
 
“Ci sono molti altri aspetti della vita di Sinatra che abbiamo ritenuto il pubblico dovesse venire a conoscenza”  -  ha spiegato Bob Santelli, direttore esecutivo del museo e curatore della mostra celebrativa di “The Voice” nel centenario della sua nascita. Un percorso unico che lascia intravedere anche e soprattutto il lato umano della star, la passione per la pittura, la fotografia e l’amore tenero per le nipoti. 
 
Il 21 Ottobre, giorno di apertura ufficiale della mostra, le celebrazioni si sono spostate poi sul palcoscenico del “Grammy Museum at L.A. live” in occasione del gala “The Architects of Sound  Awards”.  Il prestigioso premio, consegnato a Tina Sinatra,  è stato assegnato a  Frank Sinatra, quale artista che ha cambiato profondamente la direzione del mercato musicale facendosi ideatore di un nuovo suono. Michael Bublé, Seth MacFarlane,  Mindi Abair, Stevie Van Zandt, Max Weinberg, Scott Healy e Frankie Valli, hanno reso omaggio all’artista cantando e ricordando i momenti più significativi della sua carriera. Una serata straordinaria di musica e  beneficienza i cui proventi serviranno, tra l’altro, a finanziare un programma educativo che coinvolgerà più di 25.000  giovani musicisti, al fine di  potenziare il loro talento e svilupparlo professionalmente. 
 
Amanda Erlinger – nipote di Sinatra e collaboratrice di rilievo dell’esposizione -  ha presenziato l’importante evento e  si è prestata gentilmente a una breve intervista.
 
Quali altre città avranno l’onore di ospitare la mostra?
Stiamo pensando di realizzarla a livello internazionale e, a questo proposito, le prossime tappe sono previste a Miami, San Paolo e Buenos Aires. In Italia, purtroppo, ancora non ho alcun riferimento.
 
In che misura Sinatra era legato alle sue origini?
Le nostre radici italiane hanno sempre occupato un posto importante nella nostra vita quotidiana. La famiglia di mia nonna era di Napoli, la mamma di mio nonno  di Genova e il padre  invece siciliano. Da nord a sud, gli “ingredienti” italiani c’erano tutti. A casa, Frank,  amava molto cucinare e trascorrere il tempo a mescolare, condire e assaggiare le pietanze, anche quando erano gli altri a prepararle per lui. 
 
Il mondo intero ha riconosciuto e osannato l’artista, ma pochi conoscono gli aspetti più intimi della sua esistenza. Lei, come lo ricorda?
Era  un nonno affettuoso, divertente e profondamente generoso -  non diverso, credo, da tutti  gli altri nonni. Quando non era in tournée,  andavamo a trovarlo spesso, trascorrevamo le vacanze insieme e ogni tanto capitava che lo seguivamo on the road. Una volta cresciute, io e mia sorella, lo abbiamo accompagnato anche in Europa.
 
Un tempo si vociferava della sua rivalità col grande Bing Crosby. Può descriverci il loro rapporto?
Bing Crosby  e  Billie Holiday hanno esercitato su di lui una grande influenza. Credo che la percezione negativa che all’esterno si aveva del rapporto di Frank e Bing era dettata solo dal fatto che mio nonno lo ammirasse molto e avesse voluto fortemente imparare da lui. Amava il suo stile, era stato il suo idolo fin da ragazzo. In realtà, trascorrevano molto tempo insieme ed erano molto legati.
 
Nel centenario della nascita di Ol’Blue Eyes, Lei  ha realizzato in collaborazione con  Robert Morgan  una lussuosa raccolta di fotografie  e testimonianze inedite, inerenti alla sua carriera e alla sua vita privata.  Come si costituisce il libro e dove è possibile acquistarlo?
The Sinatra Collection è un’edizione limitata  di fine art photography  -  solo 1000 copie in tutto il mondo. Una selezione di immagini autentiche e originali,  provenienti dall’archivio personale di famiglia, la Capitol Records e la Warner Bros.  Avevamo intenzione di creare qualcosa di veramente speciale. La scatola che lo contiene, per esempio, è stata progettata in maniera molto raffinata e il tessuto è lavorato a mano. È un oggetto da collezione, finemente stampato e rilegato artigianalmente in Italia. Vi sono incluse testimonianze e saggi da parte di tutti i membri della famiglia e numerosi  amici  -  Martin Scorsese, George Clooney, Sidney Poitier, Quincy Jones, Elvis Costello, Seth MacFarlane, Kim Novak, Barbra Streisand . Per chi lo desidera, è  possibile ordinarlo su Amazon o attraverso  il sito web http:/sinatragallery.com/.

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