Visita a Preci, nell'abbazia umbra in cui si è sviluppata l'arte chirurgica

Facciata dell’Abbazia di S. Eutizio a Preci

Facciata dell’Abbazia di S. Eutizio a Preci

 

È già accaduto di parlare su queste pagine della stupenda Valnerina umbra, tralasciando però alcune realtà molto interessanti da visitare. 
 
L'Abbazia di Sant'Eutizio, a Piedivalle, nei pressi di Preci, fu fondata dai monaci siriani, i Padri del Deserto, nel V secolo, ed è stata la culla del monachesimo occidentale poichè San Benedetto da Norcia si recava spesso da questi monaci che sono stati i suoi padri spirituali.
 
L'abbazia sorse quindi in questo luogo dove si trovava un oratorio dedicato alla Vergine Maria, poi ampliato e il cui complesso venne restaurato nel 1236. L'esterno è caratterizzato da una facciata originale, opera di Mastro Pietro, con un bel portale romanico ed un rosone chiuso dai simboli degli Evangelisti. 
  Tempietto con le reliquie del Santo a Preci

  Tempietto con le reliquie del Santo a Preci

 
L'interno, ad una navata, con il presbiterio rialzato e la cripta divisa da due colonne, custodisce un pregevole tempietto scolpito nel 1514 da Rocco di Tommaso da Vicenza, dove sono custodite le spoglie di Sant'Eutizio; un coro ligneo del XVI secolo opera dell'artista locale Antonio Seneca ed una pietra scolpita dell'VIII secolo appartenente alla primitiva chiesa dedicata a Maria Vergine. Da visitare l'annesso museo diocesano con preziose opere d'arte.
 
Molto suggestive le grotte del V secolo dove vivevano gli eremiti e il percorso naturalistico e storico da cui si diparte un sentiero fino a Norcia, nell'incantato scenario della Val Castoriana.
Si ricordi che in questa zona, situata nel Parco Nazionale dei monti Sibillini, si possono effettuare molte escursioni adatte agli amanti del trekking e del nordic walking. 
 
È importante segnalare che nell'abbazia di S. Eutizio nacque la scuola chirurgica preciana, sorta come diretta emanazione delle conoscenze e delle arti curative introdotte nella Valle Castoriana intorno al V secolo. Presso il complesso monastico si formò una delle prime scuole di mi-crochirurgia specializzata. Perfino la regina Elisabetta I di Inghilterra volle essere operata di cataratta da un chirurgo preciano.
 
Da alcuni anni, nel cuore del paese di Preci, è stato aperto il museo della Chirurgia di Preci, grazie alla collaborazione del comune con l'Università di Perugia e con La Sapienza di Roma.
 
Il Museo ospita un'esposizione che inizia con il ritratto di illustri dottori, di famosi pazienti e con alcune stampe di illustrazioni anatomiche. Vi sono inoltre te-che contenenti utensili e strumenti chirurgici utilizzati dai chirurghi preciani.

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