La tradizione italiana del leggendario Circo Zoppè

Giovanni Zoppè accoglie il pubblico nei panni di "Nino il clown"

Giovanni Zoppè accoglie il pubblico nei panni di "Nino il clown"

 

La storia di questo antico circo itinerante ha inizio nel 1842 a Budapest, quando un artista di strada francese, Napoline Zoppè, incontra la talentuosa ballerina equestre Ermenegilda, con la quale si trasferisce a Venezia per fondare insieme il circo che diventerà uno dei più leggendari d'Europa.

 

Quasi 100 anni più tardi, il pronipote Alberto Zoppè ha ereditato questa grande tradizione circense riuscendo a portarla incredibilmente fino agli Stati Uniti d'America, grazie alla fama ottenuta oltre oceano.

Ci ha raccontato i segreti di questa storia il figlio Giovanni Zoppè, il quale insieme alle sorelle Tosca e Carla, ha dato di nuovo inizio al circo italiano negli States tre anni fa. Per dieci giorni a partire dal prossimo 10 ottobre, porteranno la loro magia a Redwood City, a sud nella Baia di San Francisco.

  Alberto Zoppè, trasferitosi negli Stati Uniti nel 1948, ha portato la tradizione del circo italiano in America

  Alberto Zoppè, trasferitosi negli Stati Uniti nel 1948, ha portato la tradizione del circo italiano in America

 

Mio padre Alberto è nato a Vittorio Veneto, un paesino in provincia di Treviso, ed ha sempre continuato la tradizione di famiglia girando tutta l'Europa per generazioni. Nel 1948 il suo amico e regista Orson Welles che stava girando un film a Roma, lo convinse a partecipare ad un grande lavoro sul circo. Così John Ringling North del famoso Ringling Brothers Circus gli offrì un ruolo nel film “The Greatest Show on Earth” (Oscar nel 1952) del regista americano Cecil B. DeMille. Loro volevano assolutamente che lui si trasferisse negli Stati Uniti per partecipare al film”.

 

Alberto Zoppè in quegli anni aveva molto successo con il suo circo in Italia e non era sua intenzione trasferirsi, fino a quando non scoprì che lì avrebbe trovato ben 52 elefanti con cui lavorare.

Al regista del film che venne tre volte in Italia per convincerlo ad andare negli USA, Zoppè rispose:

Se volete che io venga lì, dovete inviare uno degli elefanti qui nel mio circo in Italia”.

 

Giovanni ci ha raccontato altri particolari di questa storica scelta, che ha cambiato per sempre il destino della famiglia.

Un altro aspetto interessante dell'accordo stipulato e che mio padre chiese che l'elefante fosse dato a lui, spedito direttamente in Italia, accettando le spese di trasporto a suo carico. Il costo fu di $350 all'epoca per fa arrivare l'elefante alla sede del circo a San Fior. Per lui la sua famiglia era importante”.

  La famiglia Zoppè continua una tradizione iniziata nel 1842

  La famiglia Zoppè continua una tradizione iniziata nel 1842

 

È così che Alberto si è stabilito negli Stati Uniti, in Florida, girando tutto il paese lavorando nel celebre Ringling Bros Circus, oltre a mettere su famiglia per aprire in futuro il suo proprio circo. Dal sue secondo matrimonio ha avuto tre figli, Giovanni, Tosca e Carla, i quali continuano la tradizione circense proprio come si faceva tanti anni fa.

 

Io ho vissuto in questo ambiente fin da piccolo. Ho fatto davvero tutto nel circo, dal giocoliere al trapezista, ora invece sono Nino il clown.

Noi lavoriamo con i grandi tendoni come si faceva una volta in Italia, con musica folk, i costumi, i cavalli, creando una empatia con il pubblico durante il nostro spettacolo.

Quando vieni a vedere lo Zoppè Circus, noi ti veniamo incontro e ti riceviamo all'esterno, ti facciamo sedere e dopo lo spettacolo ti accompagniamo per salutarti. È come se il pubblico venisse a cena con noi! È una forma di benvenuto di stile italiano, come si faceva nel circo di una volta”.

 

Una volta all'anno il loro tour nazionale fa tappa in California, ma il sogno di Giovanni è quello di portare un giorno il circo nella città di San Francisco, dove risiede la più grande comunità italiana.

Mi piacerebbe molto presto fare il nostro spettacolo in città, con un maggior pubblico di lingua italiana. Sarebbe davvero fantastico ma al momento avremmo bisogno di un presentatore locale perchè io non sono un promotore.

Ci sono tanti tipi di circo differenti negli Stati Uniti, dall'afro-americano, al latino, al cinese, ed ognuno ha il suo pubblico di connazionali che li segue sempre.

Noi siamo fortunati perchè abbiamo artisti da ogni parte del mondo ed un pubblico molto eterogeneo, ma saremmo molto contenti di poter ricevere tante persone italo-americane come noi.”

 

Il Circo Zoppè sarà a Redwood City dall'11 al 20 di Ottobre, per poi spostarsi a nord a Fort Bragg nella loro secondo ed ultimo spettacolo in California.

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet http://zoppe.net/

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