Ostia antica e il Valentino provano  a diventare patrimoni dell’umanità

La Commissione Europea ha pubblicato l’elenco dei siti preselezionati a livello nazionale da candidarsi nell’ambito della selezione 2019 al marchio del patrimonio europeo: le proposte sono 19 e sono pervenute da Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ungheria. La Commissione Europea nominerà formalmente i siti vincitori agli inizi del 2020.

L’Italia ha presentato due progetti relativi al Parco archeologico di Ostia Antica (Roma) e al Castello del Valentino di Torino, che si sono distinti per aver evidenziato la rilevanza europea dei siti, tramite un progetto che parla di Europa agli europei, e che hanno dimostrato di avere una capacità operativa tale da garantire l’implementazione del progetto proposto.

La preselezione nazionale è stata condotta da una commissione ministeriale con competenze multidisciplinari, attenta alle tematiche della didattica e della divulgazione culturale tra le giovani generazioni.

Nel frattempo, Comune di Firenze, Regione Toscana e Accademia della fiorentina hanno firmato un accordo che avvia il lungo percorso per ottenere l’inserimento della ‘tradizione e cultura gastronomica della bistecca alla fiorentina’ nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco.

La Regione sostiene la causa perché “la bistecca alla fiorentina è una delle più significative testimonianze dell’immenso patrimonio agroalimentare toscano fatto da prodotti unici, ottenuti grazie alle tradizioni e ai saperi millenari degli agricoltori che con la loro fatica hanno reso la Toscana quello che è oggi, con i suoi paesaggi e con le sue eccellenze”.

Nell’ambito dell’accordo, la Regione Toscana si impegna a curare i rapporti con i ministeri competenti e con la filiera agricola e agroalimentare toscana, in modo da sollecitare gli operatori economici toscani a realizzare iniziative a supporto del processo di candidatura. Il Comune di Firenze si impegna a sostenere il più alto coinvolgimento della comunità locale e dare il massimo risalto alle attività del comitato promotore. Il comitato, che sarà costituito dall’Accademia della Fiorentina presieduta da Andrea Giuntini, vedrà un’ampia partecipazione della comunità locale con rappresentanze dell’Amministrazione comunale e regionale, categorie economiche, mondo scientifico e degli altri soggetti rappresentativi della filiera del territorio.

L’idea della candidatura era stata lanciata dal sindaco di Firenze in occasione dell’ultima assemblea dell’Accademia della Fiorentina. L’iter di candidatura alla lista del patrimonio immateriale Unesco è analogo a quello seguito per il Patrimonio culturale, con variazioni legate alla natura ‘non tangibile’ dell’arte di preparare la bistecca per la quale si richiede il riconoscimento.

Il dossier di candidatura dovrà dimostrare il ruolo del ‘bene immateriale’ come patrimonio culturale del territorio di riferimento; contribuire a garantire visibilità e consapevolezza del significato del patrimonio culturale immateriale e incoraggiare il dialogo, quindi riflettere la diversità culturale e testimoniare la creatività umana.

Receive more stories like this in your inbox