La faglia del terremoto che distrusse Amatrice in antichità danneggiò anche il Colosseo

L’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr è tra gli autori di una nuova ricerca recentemente pubblicata su ‘Tectonics’ riguardante la faglia del Monte Vettore, responsabile del sisma che il 24 agosto 2016 squassò Amatrice, Arquata del Tronto e altri comuni del Centro Italia.

Lo studio, condotto da Paolo Galli del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, ha dimostrato che la faglia del monte Vettore, oltre al terremoto distruttivo del 2016 (Mw 6.6), ha dato origine negli ultimi 9.000 anni ad altri cinque eventi di energia paragonabile o superiore, con tempi di ricorrenza compresi tra 1500 e 2100 anni.

Il penultimo di questi terremoti, avvenuto nel quinto secolo, fu probabilmente responsabile del danneggiamento di alcuni monumenti a Roma, tra cui il Colosseo.
Lo studio ha coinvolto anche il dipartimento di scienze della Terra dell’Università Sapienza di Roma, il dipartimento di Ingegneria e geologia dell’Università di Chieti-Pescara, ed enti di ricerca svizzeri.

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