L’alluvione di Venezia del 4 novembre 1966, conosciuta anche come aqua granda[2][3] o acqua granda[4], fu un evento meteorologico eccezionale che travolse la città di Venezia con un’alta marea eccezionale senza precedenti, che raggiunse un’altezza record di 194 cm.

Ma si parlerà a lungo anche delle alte maree di novembre 2019: Venezia è stata sommersa per oltre il 70%. Nella città lagunare sono stati chiusi piazza San Marco, la Basilica e Palazzo Ducale. 

Sospesa la circolazione dei vaporetti. Tutta la città è di fatto allagata, con i turisti chiusi negli alberghi e i negozianti che tentano di limitare i danni. Centinaia di cittadini e commercianti  alle prese con gli impianti elettrici saltati e i riscaldamenti che non funzionano, quintali di cibo da buttare così come centinaia di frigoriferi e i forni faticano a produrre il pane, è quasi impossibile raggiungere il posto di lavoro e le scuole chiuse da giorni, cominciano anche ad arrivare le prime disdette negli alberghi.

Una prima stima dei danni si aggira attorno al miliardo di euro. Quando tutto si asciugherà, si potranno capire con precisione i danni arrecati dall’acqua salsa alle abitazioni, alle imprese, ai negozi, al patrimonio culturale e artistico.

Sono state aperte sottoscrizioni internazionali per aiutare Venezia a risollevarsi. 


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