Nel docufilm ‘Terra Bruciata’ le ragioni di una medaglia al Valor Civile per Giulianova

Nel docufilm ‘Terra Bruciata’ le ragioni di una medaglia al Valor Civile per Giulianova

 Il progetto del film documentario “Terra Bruciata” nasce dall’incontro tra il regista Luca Gianfrancesco e il prof. Giuseppe Angelone, docente di Cinema, Fotografia e Televisione presso la Seconda Università di Napoli, che da anni conduce ricerche sullo stragismo nazista nell’alto casertano e basso Lazio, sulla base di numerose fonti documentali, racconti dei testimoni e materiale cinematografico dell’epoca. 

Un film che ha impiegato oltre quattro anni di lavorazione, ottenendo il contributo di diversi comuni del casertano. L’evento è stato possibile grazie all’interessamento di Lucia Marcone, docente negli istituti superiori e il supporto storico di Walter De Berardinis, ricercatore locale sugli avvenimenti militari nella 1° e 2° Guerra Mondiale nella Città di Giulianova e delegato dell’A.N.V.C.G. (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra). Marcone e De Berardinis, dopo le tre proiezioni, hanno ufficializzato l’intento di candidare il docufilm al prossimo 23° Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica Gianni Di Venanzo di Teramo. 

Anche Giuseppe Angelone e Walter De Berardinis inizieranno una collaborazione tesa alla raccolta di dati utili al riconoscimento da parte dello stato italiano per una Medaglia al Valor Civile per la popolazione civile giuliese vittima della guerra nel periodo 1943/1944. Anche Giulianova fu pesantemente colpita durante la 2° Guerra Mondiale – come è stato documentato dalle recentissime ricerche di De Berardinis nel saggio “Giulianova sotto le bombe nella 1° e 2° Guerra Mondiale” edito da Artemia editrice – a Giulianova si registrarono 24 morti immediati (2 fucilazioni da parte dei tedeschi). I bombardamenti degli angloamericani iniziarono il 12 ottobre 1943 per terminare il 14 giugno 1944. 

Oggi, la Piazza posta dietro il comune di Giulianova, su suggerimento dello storico locale, porta il nome di “29 febbraio 1944” in ricordo del pesante bombardamento sul centro storico dove morirono 10 persone, tra di loro il famoso giornalista giuliese Francesco Manocchia con il ferimento della moglie e dei suoi figli (Benny, Franco e Omero). Per non dimenticare la fucilazione da parte dei tedeschi di Vincenzo Alleva, reo di aver rubato dei cavi telefonici e di Flaviano Pultrone, perché si oppose alla consegna del proprio cavallo. Altro dato importante per la stesura della relazione storico-scientifica da consegnare al Ministero sarà la produzione di carteggi sugli spostamenti e gli arrivi degli sfollati provenienti dalle zone della linea Gustav: Ortona, Francavilla al Mare e Pescara. Il docufilm “Terra Bruciata” concorrerà al “Ciak d’Oro 2018” per le categorie miglior film e miglior regista.

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