A Paestum il patrimonio archeologico diventa turismo internazionale

A Paestum il patrimonio archeologico diventa turismo internazionale

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in programma a Paestum dal 26 al 29 ottobre 2017 sarà sede dell’unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di ArcheoVirtual, l’innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali. La Borsa si propone anche quest’anno come luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; opportunità di business nella suggestiva location del Museo Archeologico con il Workshop tra la domanda estera selezionata dall’Enit e l’offerta del turismo culturale ed archeologico.

Un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali UNESCO, UNWTO e ICCROM oltre che da circa 10.000 visitatori, 120 espositori con 30 Paesi esteri, 70 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 100 operatori dell’offerta, 100 giornalisti.

Il Salone Espositivo (con i Laboratori di Archeologia Sperimentale, gli ArcheoIncontri e ArcheoVirtual), il Museo Archeologico Nazionale (Conferenze, Workshop con i buyers esteri), la Basilica (Conferenza di apertura, ArcheoLavoro, Incontri con i Protagonisti) il Tempio di Cerere (Incontri con i Protagonisti) sono le le suggestive location nell’area archeologica della città antica di Paestum, sito Unesco dal 1998.

Nel sottolineare sempre più l’importanza che il patrimonio culturale riveste come fattore di dialogo interculturale, d’integrazione sociale e di sviluppo economico, ogni anno la Borsa promuove la cooperazione tra i popoli attraverso la partecipazione e lo scambio di esperienze: Egitto, Marocco, Tunisia, Siria, Francia, Algeria, Grecia, Libia, Perù, Portogallo, Cambogia, Turchia, Armenia, Venezuela, Azerbaigian, India sono stati negli anni i Paesi Ospiti.

 

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