Abruzzo, regione verde d’Europa che strega gli ornitologi

Abruzzo, regione verde d’Europa che strega gli ornitologi

Chiesa Santa Maria in Valle Porclaneta

L’Abruzzo, regione verde d’Europa con oltre un terzo del territorio protetto – tre Parchi Nazionali (il Parco Nazionale d’Abruzzo, il più antico, istituito nel 1923, il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco della Maiella) e il Parco Regionale del Velino-Sirente – grazie al suo straordinario patrimonio naturalistico, da oltre 10 anni ha stregato i tedeschi dell’Associazione Ornitologica di Hildesheim, città della Bassa Sassonia di circa 103 mila abitanti, a sud di Hannover.

Il colpo di fulmine, mi confessa il presidente dell’associazione Bernd Galland, quando 30 anni fa per la prima volta venne in Abruzzo e di questa regione, un vero eden, egli s’innamorò. Un rapporto diventato poi assiduo nell’ultimo decennio, quando è andato a presiedere l’Associazione Ornitologica, con la quale ogni anno organizza una missione scientifica e turistica d’un paio di settimane, in un luogo sempre diverso dell’Abruzzo. Quest’anno è stato il Parco Nazionale d’Abruzzo il luogo eletto per il gruppo di ornitologi - ma anche botanici ed entomologi - dell’associazione di Hildesheim, strutturata in una Fondazione che lo stesso Bernd Galland presiede con i consiglieri d’amministrazione Manfred Bögershausen e Sabine Wochnik, la quale grazie a donazioni acquista terreni in Germania per farne oasi protette.

Quest’anno sono una dozzina i membri dell’associazione venuti in Abruzzo. Hanno preso alloggio a Pescasseroli, per 5 giorni, con visite a Scanno, Villetta Barrea, alle Gole del Sagittario e alla riserva naturale di Zompa lo Schioppo, e successivamente a Isola del Gran Sasso, con sconfinamenti nell’aquilano, sull’altipiano delle Rocche a Rocca di Mezzo e Ovindoli, oltre che nei borghi e nei boschi del teramano.

Il gruppo ornitologico tedesco organizza con tutta serenità lo studio della natura, della fauna, della flora e del contesto ambientale. Una passione che da un decennio li assorbe e li incanta, scoprendo in Abruzzo specie di fiori che solo qui trovano, come pure specie di uccelli e farfalle rare se non uniche.

L’Abruzzo, sotto questo aspetto, è davvero un mondo naturalistico a parte, ineguagliabile e unico, ricco d’interessanti sorprese per chi della natura è attento osservatore.

Nell’arco del decennio di visite in Abruzzo, vere e proprie campagne di ricerca naturalistica, oltre 1100 specie di fiori sono state censite e catalogate dall’associazione ornitologica tedesca.

Si può dire che la mappatura che di anno in anno loro stanno realizzando nei diversi luoghi della regione, per la sua sistematicità, potrà probabilmente diventare un lavoro di notevole interesse per la conoscenza del patrimonio naturalistico abruzzese. Ma non è solo la natura, la flora e fauna, che li intriga. E’ l’eccezionale giacimento di bellezze artistiche, architettoniche, archeologiche dell’Abruzzo, le tradizioni e i costumi singolari, la bellezza di antichi borghi e città di gran pregio ricche di storia e d’arte, la straordinaria varietà dei sapori della cucina abruzzese e la sapida varietà dei vini.

 

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