Firenze con gli occhi di Ramon Van der Ven

Firenze con gli occhi di Ramon Van der Ven

Fino al 19 maggio l’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte di Firenze ospita la mostra Italian Hours

Fino al 19 maggio l’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte di Firenze ospita la mostra Italian Hours, che raccoglie 28 dipinti realizzati dall’artista olandese Ramón van der Ven, risultato della sua recente residenza all’Istituto. Una selezione di opere realizzate dal vivo, curata dal direttore dell'Istituto Michael W. Kwakkelstein, con cui l’artista ha cercato di catturare lo scorrere del tempo in alcuni dei luoghi più magici e rappresentativi della città di Firenze, rendendo le differenti atmosfere dei vari momenti della giornata ma anche l’alternarsi delle stagioni, grazie a combinazioni intense di colori e ad un utilizzo virtuoso del pennello e di svariate tecniche, che Ramón van der Ven ha acquisito in quasi venti anni di carriera. L'artista ha mostrato predisposizione fin da piccolo e a 18 anni di età ha lasciato gli studi per dedicarsi alla pittura.
 
Scorci dell’Istituto Olandese, degli Uffizi, del Giardino di Boboli e di altri monumenti simbolo di Firenze ma anche vedute di strade panoramiche dei colli fiorentini e di attimi conviviali, in grado di rappresentare perfettamente l'impatto che ha avuto sull’artista la lunga permanenza in città, a stretto contatto con le sue bellezze e con l’ambiente naturale che la circonda. Dipinti che testimoniano l’assoluta sensibilità per la luce di Ramón van der Ven, elemento primario del suo stile, influenzato dal lavoro di grandi maestri del passato e dall’osservazione della realtà.
 
Inoltre, saranno esposti alcuni ritratti in cui l’artista adopera la tecnica pittorica dal vero “sight-size”, molto utilizzata anche dal pittore statunitense John Singer Sargent (Firenze 1856 - Londra 1925), la cui grande capacità di catturare gli effetti sfuggenti della luce, del colore e dell’atmosfera è da sempre fonte di ispirazione per Ramón, affiancati da una scultura e alcuni disegni.
 
Ramón van der Ven è nato a Breda, in Olanda, nel 1980. All'età di 18 anni, invece di scegliere la formazione accademica, ha preferito perfezionare la sua tecnica traendo ispirazione dal lavoro di famosi artisti del passato e dall’osservazione della natura. Operando al di fuori dell’ambiente istituzionale, unisce i tradizionali valori pittorici con la personale percezione dei paesaggi dei molti Paesi che ha visitato. Durante il suo primo soggiorno a Firenze, all'età di 21 anni, ha visitato il Charles H. Cecil Studios, studio privato che offre una formazione nella pratica e nella tradizione del disegno e della pittura dal vero. Al suo ritorno a Breda, nel 2001, ha dato vita alla Fondazione Vanderven con la volontà di creare una realtà dove insegnare le tecniche apprese in Italia ai giovani artisti artisti emergenti, e che rappresenta una valida alternativa alle tradizionali accademie d'arte.
 
Dopo un lungo periodo di viaggi tra l’Europa e il Sud America, Ramón ha tenuto nel 2012 in una galleria di Londra la sua prima mostra personale, che riuniva paesaggi, ritratti, studi di figura, acquerelli, disegni e sculture. Nella primavera del 2016 ha trascorso alcuni mesi di residenza artistica all’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte di Firenze, i cui risultati si possono ammirare in questa mostra.
 La mostra è organizzata dall'Istituto Universitario Olandese di Storia dell'Arte, in collaborazione con Miriam Welsing, direttore dell’agenzia MIRacoli www.miracoli.it
L’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte di Firenze, fondato nel 1958, promuove la florida tradizione di scambio culturale tra l’Italia e i Paesi Bassi, attraverso un’intensa attività di ricerca sull’arte italiana, l’arte olandese e fiamminga e il lavoro degli artisti olandesi e fiamminghi nel nostro Paese. L’Istituto offre alloggio a studiosi e studenti provenienti dai Paesi Bassi e non solo, mettendo a disposizione numerosi strumenti di ricerca e formazione, tra cui la fornita biblioteca. Vengono pubblicate annualmente opere accademiche e organizzati convegni internazionali, conferenze e corsi di approfondimento. L'Istituto fa parte dell'Università di Utrecht ed è amministrato dal Comitato esecutivo degli Istituti Accademici Olandesi all’estero. Info: www.niki-florence.org
 

Receive More Stories Like This In Your Inbox

Recommended

Normanni, Svevi e Angioini. La Basilicata dei castelli ha il sapore del Medioevo

Normanni, Svevi e Angioini. La Basilicata dei castelli ha il sapore del Medioevo

La Basilicata può offrire un tour dal sapore medievale se si sceglie di scoprire i castelli di cui è punteggiata. Melfi ha senz'altro il castello più...
Abruzzo, regione verde d’Europa che strega gli ornitologi

Abruzzo, regione verde d’Europa che strega gli ornitologi

L’Abruzzo, regione verde d’Europa con oltre un terzo del territorio protetto – tre Parchi Nazionali (il Parco Nazionale d’Abruzzo, il più antico,...
Non solo terme, c'è una Salsomaggiore che non ti aspetti

Non solo terme, c'è una Salsomaggiore che non ti aspetti

Circondata da dolci e verdeggianti colline, la città di Salsomaggiore Terme, tra le province di Parma e Piacenza è la meta ideale per coloro che...
Maschera e boccaglio per trovare il tesoro sommerso in Adriatico

Maschera e boccaglio per trovare il tesoro sommerso in Adriatico

Con l’acqua appena al ginocchio o a pochi metri di profondità, dotati di maschera e boccaglio, si possono fare meravigliose scoperte in questo lembo...
vMosaici e convivenza tra culture, religioni e civiltà: l’incanto della Cappella Palatina di Palermo

Mosaici e convivenza tra culture, religioni e civiltà: l’incanto della Cappella Palatina di Palermo

Il 29 giugno 1143, l'arcivescovo di Taormina, Filagato da Cerami, nel corso della cerimonia di inaugurazione della Cappella Palatina, pronunciò una...

Weekly in Italian

Recent Issues