I Pooh, il gruppo più longevo della musica italiana, chiude il cerchio dopo 50 anni di concerti

I Pooh, il gruppo più longevo della musica italiana, chiude il cerchio dopo 50 anni di concerti

Riccardo Fogli, Red Canzian, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Stefano D’Orazio insieme per la reunion e il tour italiano che ha chiuso la lunga carriera musicale del gruppo

S’intitola “L’ultima notte insieme” il triplo album con cd e dvd, uscito nel bel mezzo del lungo tour che ha portato I Pooh in giro per l’Italia, sigillando con una reunion dei suoi componenti, i 50 anni dedicati alla musica dallo storico e popolare gruppo musicale italiano.
 
Il gruppo nacque grazie all'intuizione e alla caparbietà di Valerio Negrini, scomparso nel 2013, fondatore dei Jaguars, il primo nucleo di quella che sarebbe diventata la band più longeva nella storia della musica italiana. All’inizio degli anni settanta Negrini rinunciò al ruolo di batterista, rimanendo come autore dei testi. I Pooh hanno venduto milioni di dischi, un record difficilmente eguagliabile, legato a un’epoca della discografia che non esiste più. 
 
Durante la conferenza stampa del 29 settembre 2015, dove furono annunciati i festeggiamenti del cinquantennale, Roby Facchinetti esordì con queste parole: “I Pooh sono nati nel lontano gennaio del 1966, tra quattro mesi sono 50 anni che la nostra storia esiste. Ci siamo promessi di arrivare a questo traguardo straordinario da molto tempo, immaginarlo 30 anni fa sembrava impossibile poi, con il passare del tempo, sempre un po’ meno. Noi cinque siamo la fotografia che abbiamo sempre desiderato essere ed è così che l’abbiamo sognata. Certo, manca un grande assente, il fondatore dei Pooh. Senza di lui non saremmo qui. Sto parlando di Valerio Negrini, il nostro poeta”.
 
Il Festival di Sanremo 2016 è stato il palcoscenico da cui è partita la Reunion, dove I Pooh proposero un medley di alcuni brani rielaborati a cinque voci, con lo storico abbraccio tra Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, ritornati a suonare insieme dopo 43 anni. In occasione del 50° anniversario, oltre a Fogli, è rientrato anche Stefano D’Orazio, il batterista che aveva abbandonato il gruppo e l’attività nel 2009. 
 
Il ritorno sulle scene dei Pooh è stato accettato con entusiasmo da una buona parte dei fan e con qualche perplessità dall’altra, ma il bilancio finale è stato assolutamente positivo, come dimostrano le vendite dei dischi e i 176.000 biglietti staccati per le tre prime esibizioni di Milano, Roma e Messina. 
 
Negli ultimi anni, tranne D’Orazio, i singoli componenti della band hanno intrapreso la carriera solista con nuovi dischi e concerti, ma a quest’ultimo valzer nessuno ha voluto rinunciare.
Lo show, della durata di quasi tre ore, ha esaltato un percorso sonoro e artistico che iniziava dal beat di “Piccola Katy” sino alle contaminazioni con la musica sinfonica dei primi anni settanta dell’album “Opera prima”, dal progressive dei tempi di “Parsifal” al pop melodico. Il 12 settembre 2016, Canale 5 ha trasmesso uno special con la sintesi dei due concerti tenutisi a Milano il 10 e 11 giugno, ottenendo un buon indice di ascolto e gradimento.
 
Il tour ha percorso buona parte della penisola, con tappe ad Arcireale, Eboli, Bari, Caserta, Torino, Roma, Milano, Pesaro, Reggio Emilia, Firenze, Treviso, Padova, Brescia. Il 30 dicembre Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian, Stefano D’Orazio e Riccardo Fogli sono saliti per l’ultima volta sul palco del Palasport di Bologna per congedarsi dal loro pubblico e vivere uno dei momenti più emozionanti della loro carriera.
 
“L’ultima notte insieme” è uno spettacolo basato sul numero 50, che corrisponde agli anni di attività del gruppo e alle canzoni in scaletta. Lo show è stato diviso in diverse fasi, che prevedevano inizialmente la formazione con quattro elementi e successivamente a cinque, con l’entrata in scena di Riccardo Fogli e i pezzi del primo periodo. I brani suonati hanno coinvolto almeno quattro generazioni, una marea di ricordi e avvenimenti che inevitabilmente sono passati davanti agli occhi degli spettatori. 
 
I concerti si sono sempreconclusi con l’inedito “Ancora una canzone”, l’ultimo regalo firmato da Facchinetti e D’Orazio. Naturalmente non poteva mancare la passerella finale, accompagnata dalla versione sinfonica di “Traguardi”, brano strumentale composto dall’infaticabile Facchinetti. 
La Reunion della band è stata senza dubbio l’evento musicale del 2016, degna erede di “Capitani coraggiosi”, che l’anno prima vide Claudio Baglioni e Gianni Morandi furoreggiare al Foro Italico di Roma e poi nel resto del Paese.
 
Oltre alle serate italiane, ci sono stati due sconfinamenti in Canada, il 24 e 25 settembre, con gli spettacoli tenuti al The Avalon Ballroom Theatre di Niagara Falls nella provincia dell’Ontario. Il 2 dicembre il gruppo è volato negli Stati Uniti per esibirsi al Theatre at Westbury di Westbury (New York) e il giorno successivo ad Atlantic City (New Jersey) al Borgata Hotel Casino & Spa. Il 5 dicembre, I Pooh sono tornati in Canada, ospiti del prestigioso Place des Arts di Montreal.
 
Oltre ai live e ai dischi antologici questo progetto ha consentito la riedizione di alcuni successi storici quali “Piccola Katy”, “Pensiero”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Chi fermerà la musica”, riadattati alla nuova formazione. “Ancora una canzone” è invece il primo singolo inedito del cinquantennale. Altri nuovi brani inseriti nel cofanetto celebrativo (disco di platino già a novembre) sono “Tante storie fa”, “Le cose che vorrei” e “Traguardi”.
 
Sono trascorsi cinquant’anni di intensa attività artistica e infaticabile e generoso rapporto con il pubblico da quel lontano gennaio del 1966 e di tecnologia ne è passata molta sotto i ponti, ma i ragazzi di oggi, pur con mezzi diversi, ascoltano ancora la musica dei ragazzi di ieri. E visto che “del domani non v’è certezza”, forse sentiremo ancora parlare di loro.

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