La più bella moneta del mondo è italiana: vale 10 euro e celebra i 70 anni di pace in Europa

La più bella moneta del mondo è italiana: vale 10 euro e celebra i 70 anni di pace in Europa

La moneta più bella del mondo è di Maria Carmela Colaneri, da 34 anni artista-incisore alla Zecca dello Stato

Va all’Italia il più prestigioso premio internazionale della numismatica: la moneta dell’anno è stata coniata dalla Zecca dello Stato.
E’ stata premiata a Berlino, in occasione di World Money Fair, il più importante appuntamento internazionale giunto alla 46° edizione. La moneta da 10 euro in argento, celebrativa dei 70 anni di pace in Europa, emessa nel 2015, si è aggiudicata un doppio riconoscimento mondiale: il premio Coin of the Year e anche quello per il maggior valore artistico. Dopo aver ricevuto due anni fa, sempre a Berlino, il premio alla carriera, Maria Carmela Colaneri, autore dell’opera, ha portato nuovamente la Zecca dello Stato italiano sul gradino più alto del podio.
 
Innovativa la ricerca compositiva sul tema della Pace realizzata da Maria Carmela Colaneri, artista-incisore che vanta 34 anni di appassionato lavoro all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. 
Sul rovescio dei 10 euro la Pace è rappresentata come una donna semisdraiata, di tre quarti, melanconica ma allo stesso tempo rassicurante, particolare dell’affresco di Ambrogio Lorenzetti sul tema del Buon Governo nella Sala dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena. Sul dritto della moneta una colomba con un ramo d’ulivo è sorretta da una figura femminile, allegoria dell’Europa.
 
L’ultima volta che la Zecca dello Stato si è aggiudicata il prestigioso premio Coin of the Year di Berlino risale al 2006, grazie ai 5 euro in argento dedicati alla madame Butterfly di Giacomo Puccini.
World Money Fair è stata l’occasione per presentare in anteprima mondiale i bozzetti della collezione numismatica 2017 della Repubblica Italiana. Tra le prime emissioni, la moneta da 2 euro raffigurante la facciata di San Marco, in occasione dei 400 anni dal completamento della Basilica di Venezia.
 
Poi la moneta da 5 euro dedicata al 60° Anniversario dei Trattati di Roma che ritrae in primo piano, un particolare del volto della Venere Capitolina custodita ai Musei Capitolini di Roma; sullo sfondo, la mappa dell’Europa da cui si dipartono sei fasce direzionali ad indicare i sei Paesi partecipanti; disposta sui due lati di un quadrato, simbolo grafico di Roma, la scritta Repubblica Italiana. Sul rovescio ci sono elementi grafici della piazza di Michelangelo, con tre fasce a rappresentare il Parlamento europeo; sullo sfondo 60 con le 12 stelle dell’Ue e l’indicazione “1957-2017”, anni in cui si svolsero i Trattati di Roma e di emissione. 
 
Una delle principali novità è la micromoneta in oro, realizzata dalla Zecca per la Repubblica Italiana, per un valore di 10 euro, che con la riproduzione del busto di Adriano inaugura la serie “Imperatori Romani”.
Sul diritto riproduce il busto di Adriano volto a destra, ispirato ad un ritratto di età romana conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Sul rovescio c’è il Tempio di Venere di Villa Adriana a Tivoli; la scritta “Hadrianus Augustus” con in alto a sinistra, R, identificativo della Zecca di Roma. Alla base dell’architettura, la sigla dell’autore Maria Grazia Urbani. 
 
Restando in epoca classica c’è poi la moneta da 2 euro che ritrae il busto dello storico romano Tito Livio, tratto da un’opera di Lorenzo Larese Moretti, creata da Claudia Momoni. La moneta celebra il Bimillenario della scomparsa di Tito Livio.
 
Nel ricco catalogo 2017, la moneta destinata ad essere la più popolare è senz’altro quella dedicata a Totò. Unica nel suo genere perchè la prima della serie celebrativa realizzata in metallo cosiddetto “vile” (leghe bronzital e cupronickel), la 5 euro in occasione del 50° anniversario della scomparsa di Antonio De Curtis, in arte Totò, sarà coniata verso la fine del prossimo settembre. 
 
Disegnata dall’artista incisore Uliana Pernazza, è un omaggio alla maschera teatrale del celeberrimo attore napoletano. Sul dritto, il ritratto con la bombetta, ispirato a una foto di Guy Bourdin. Sul rovescio, le mani del comico nella caratteristica “mossa”, incorniciate da pellicole cinematografiche e la firma autografa di Totò.
 

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