Pitti Bimbo: passione per la moda sin da piccoli

Pitti Bimbo: passione per la moda sin da piccoli

A Firenze l'82° edizione di Pitti Bimbo ha messo in mostra 445 collezioni, di cui 216 provenienti dall'estero (Ph. proj3ct studio)

Un viaggio nelle tendenze più all'avanguardia della moda baby è andato in scena alla Fortezza da Basso di Firenze per l'82° edizione di Pitti Bimbo, che ha messo in mostra 445 collezioni, di cui 216 provenienti dall'estero. Dall'eleganza dei marchi storici alle collezioni lussuose della sezione Apartment, dalla sperimentazione dei marchi di KidzFizz  allo sportswear di Sport Generation. Tanti i vip presenti al salone fiorentino: da Original Marines c'era la cantautrice tredicenne, rivelazione del panorama musicale italiano Shari Noioso, da Nanan è arrivata Elisabetta Canalis, da pochi mesi mamma di una bimba, mentre per il lancio del brand Maelie c'era Melissa Satta.
 
Tra le iniziative speciali l'anteprima del film "Let the journey begin", prodotto da Pitti Immagine, in cui l'azienda Simonetta celebra i suoi 40 anni a Pitti Bimbo, il ritorno di due colossi del jeans, Levi's e Guess kids, le sfilate di brand come Il Gufo e Monnalisa, il lancio della linea Cicciobello Baby Care, dove Giochi Preziosi ha presentato una mostra con le proposte invernali di alcuni stilisti per l'ultimo nato della Collezione Cicciobello. Questi pezzi unici saranno poi venduti sul sito di Yoox.com e i proventi delle vendite saranno devoluti all'associazione Child Priority. Molte le iniziative di beneficenza. Ha debuttato un progetto a sostegno della pet therapy dentro l'ospedale pediatrico Meyer di Firenze: una serie di designers hanno personalizzato dei capispalla per cani del brand I Love My Dog e parte del ricavato della vendita sarà devoluta a sostegno del progetto. Anche la griffe Miss Grant ha presentato un progetto a sostegno della pet therapy: nasce una limited edition di felpe che hanno come protagonista l'orsetto Romeo. I proventi ricavati dalla vendita saranno destinati a sostenere Antropozoa Onlus. Ancora beneficenza da Maelie, con Unicef, e da Sarabanda che ha annunciato il progetto grazie a cui devolverà parte del ricavato della vendita di due temi eleganti della linea a sostegno del progetto Gold for Kids della Fondazione Umberto Veronesi, per il finanziamento della ricerca oncologica pediatrica. 
 
Interessanti le sfilate dei numerosi marchi di Children's Fashion from Spain che conquistano la "galassia" con fantasia e colore. Fun&Fun ha invece sfilato con la collezione bambina She.Ver dal look moderno e metropolitano. Da sottolineare anche la modernità e la ricercatezza della nuova collezione di Imelde Bronzieri, designer di MiMisol, ispirata al mondo del circo: le creazioni giocano tra mescolanze ed orientalismi.
Per la moda junior internazionale è tirata una ventata di ottimismo: stand affollati, feedback positivi per le novità nelle collezioni e per l’alta qualità degli operatori del settore intervenuti, e grande partecipazione agli eventi speciali. 
 
 I dati d’affluenza finale dei compratori hanno fatto registrare una crescita delle presenze del 3%, per un numero complessivo che si è attestato sui 6.900 buyer (erano stati 6.700 un anno fa), e superata la soglia dei 10.000 visitatori totali. 
Sul fronte estero, si è registrata una lievissima diminuzione delle presenze rispetto a un anno fa - con 2.350 buyer intervenuti da oltre 50 Paesi - ma con un numero dei negozi presenti che è rimasto invariato. Risultato da sottolineare con molta soddisfazione è il ritorno dei buyer dalla Russia (+10% nel numero dei negozi) e dall’Ucraina (quasi il 70% in più di compratori rispetto a un anno fa); tra i mercati europei, molti hanno messo a segno performance positive – Gran Bretagna +31%, Olanda +6%, Spagna +5% nel numero dei negozi, Grecia +14%, Austria +30% - stabili i numeri da Germania e Francia; confermano i livelli di un anno fa anche i compratori da Giappone e Stati Uniti, mentre la Cina registra quasi un raddoppio dei suoi compratori; forte aumento anche per la Corea (+56%) e per i principali mercati dell’area Mediorientale; in flessione, per ragioni diverse ma ben conosciute, i numeri da Turchia (-43%) e Hong Kong (-40%).
In crescita i numeri dall’Italia, che a fine manifestazione hanno messo  a segno un +6,5%, totalizzando complessivamente 4.550 presenze.
 

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