Il Natale di Napoli ha ‘N’Albero’ di 40 metri che prolungherà le feste fino a febbraio

Il Natale di Napoli ha ‘N’Albero’ di 40 metri che prolungherà le feste fino a febbraio

Statuine del presepe tradizionale che si trovano a San Gregorio Armeno, la via di Napoli in cui gli artigiani vendono tutto il necessario per fare i presepi

La notizia di Trump neopresidente degli Stati Uniti incontra una Napoli già intenta nei preparativi del prossimo Natale, che quest’anno sarà dedicato al tema dei giocattoli. “E’ pazzielle”, così i giochi dei bambini (ma non solo) si chiamano nella lingua napoletana. Saranno loro i protagonisti di un lungo e luminoso inverno che quest’anno vedrà la capitale borbonica impegnata a regalare ai suoi turisti una spettacolare sorpresa: un gigantesco albero di Natale sarà costruito sul lungomare di Via Caracciolo e diventerà il protagonista del panorama cittadino. 
 
Un’opera impegnativa, che con una corsa contro il tempo, sarà pronta per l’Immacolata e per restare almeno fino alla fine di febbraio a disposizione di cittadini e visitatori. 
Un albero di 40 metri con terrazze a 18 e 30 metri d'altezza, al cui interno troveranno spazio sale, corridoi, ascensori e locali destinati a varie forme di intrattenimento, con shopping e degustazioni che saranno animati da una mare di visitatori. 
 
Quest’anno, cioè, oltre alla tradizionale visita a San Gregorio Armeno, la via dedicata al presepe tradizionale napoletano che si snoda nel cuore della città, i turisti avranno a disposizione un altro luogo sorprendente e affascinante da visitare.
 
Il programma degli eventi da ospitare nella suggestiva location natalizia, è ancora tutto da definire, ma gli addetti ai lavori sono già alle prese con allettanti proposte. “N’albero” così grande, che sarà visibile persino da Capri, Ischia, Procida e Sorrento. Un ascensore lungo 28 metri condurrà i visitatori su una terrazza a picco sul mare; un milione e trecentomila lampade a led illumineranno la spettacolare costruzione, cambiando colore ogni sera e l’aspetto green della piramide natalizia sarà assicurato da ben tremila piante che resteranno poi a beneficio del Comune.
 
Otto euro il costo d’ingresso alla struttura, ridotto a 5 euro per i bambini. Ma per le famiglie e i gruppi numerosi sono previsti degli sconti così come per gli under 65 che beneficeranno di ingressi omaggio. “N’albero” resterà a Napoli solo per l’inverno, ma già si prevedono proroghe, visto l’alto numero di prenotazioni che i tour operator stanno ricevendo. 
 
Intanto, il luogo cult della tradizione natalizia partenopea, Via San Gregorio Armeno, è in over booking da novembre: l’acquisto dei presepi e dei pastori è solo il pretesto per visitare una delle vie più creative e uniche del mondo. 
 
Qui maestri artigiani si improvvisano venditori e, mentre incartano le statuine del presepe, ancora fatte a mano, intrattengono i visitatori con i racconti più affascinanti della tradizione napoletana. Quest’anno, tra le new entry di un presepe che si colora sempre di più delle tinte della cronaca internazionale, campeggiano le statuine di Donald Trump e Lady Clinton. 
 
L’itinerario natalizio attraverso i Decumani, cuore della città, può rappresentare una vera e propria avventura per il visitatore. Le viuzze che vedono l’una accanto all’altra le botteghe artigiane più celebri della città si riempiono al punto che attraversarle negli orari di punta, o nei giorni festivi del calendario prenatalizio, può diventare impossibile. Il consiglio che diamo è di scegliere le ore del primo pomeriggio, dopo aver assaggiato la pizza a “portafoglio”, il take- away partenopeo, o un “cuoppo” di fritture all’italiana, per poi inoltrarsi nel fiume dei turisti provenienti da tutto il mondo, e soffermarsi nei cortili dei negozietti, all’interno di antichi palazzi settecenteschi, al riparo dall’allegra ressa dei passanti, per poter ammirare, ancora al lavoro, un maestro artigiano che sta mettendo a punto la sua opera. Farsi spiegare i segreti, lasciarsi rapire dalle storie dei personaggi del presepe, quelli che esistono da sempre e che sono nati dalla riflessione mediterranea sul Natale. 
 
Dalle vetrine delle pasticcerie, intanto, ammiccano i dolci della tradizione: gli “struffoli”, in particolare, palline di un morbido impasto fritto, avvolte nel miele e decorate da confettini colorati, “e’ riavilille” (i diavoletti, n.d.r.) e frutta candita, che non mancano mai sulla tavola natalizia napoletana. Un piatto “magico”: rappresentano la frammentazione del tempo infinito, che di anno in anno si rinnova, proprio come la fine di un anno che si trasforma nell’inizio di quello successivo. 
 
Ma per i più piccini, la più gradita tra le sorprese del Natale 2016 a Napoli, consiste nella riapertura di “Edenlandia”: il parco di divertimenti più antico d’Europa, in versione “Santa Claus Village”. Abbandonato e chiuso da anni, in perenne attesa di tornare, rinnovato nelle strutture, ad ospitare i bimbi di Napoli, “Edenlandia”, ha riaperto le porte in una inedita modalità: fino al 26 dicembre Babbo Natale in persona incontrerà i suoi piccoli amici in un ambiente coperto e riscaldato dove il profumo della feste riscalderà grandi e piccini. 
Dall’ufficio postale dei desideri alla cucina degli elfi, dalla patente per guidare le renne alla stella polare, un percorso di due ore completerà l’incontro fiabesco di tutti i bambini (ma anche di tanti adulti romantici) con l’indimenticabile Natale di Napoli.
 

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