Alta velocità ferroviaria tra Toscana e Umbria per favorire il turismo e l’economia manifatturiera

In cantiere il progetto dell’alta velocità ferroviaria tra Umbria e Toscana: potrebbe essere pronto entro dicembre

In cantiere il progetto dell’alta velocità ferroviaria tra Umbria e Toscana: potrebbe essere pronto entro dicembre

 

Se si aboliranno i campanilismi la Valdichiana, nella provincia toscana di Arezzo, avrà la sua stazione dell'alta velocità. 
 
Entro dicembre saranno pronte le carte per procedere all'evasione del progetto. Lo ha confermato Riccardo Nencini, senatore della Repubblica italiana, intervenuto alla giornata di studio a Cortona sul tema dei treni ad alta velocità. “Certo è che, per facilitare l'ottenimento di questa grande prerogativa bisogna accantonare ogni forma di protagonismo e lasciare libertà di scelta alle due regioni interessate, Toscana e Umbria, perchè questo servizio dovrà essere utile a queste due realtà nei punti della loro convergenza territoriale, che si trova appunto in questa vallata”.
  Il senatore Riccardo Nencini: “L’alta velocità è necessaria per lo sviluppo economico del Paese”
 
Senatore, ha precisato che queste zone possano rientrare, e presto, tra quelle interessate dall'alta velocità. Ci può spiegare il perchè?
Se non vogliamo essere esclusi dal resto del mondo civile, dobbiamo fornirci di tutti quei servizi necessari per stare al passo con le altre nazioni. Noi, attualmente, e lo dico a livello nazionale, siamo gli ultimi in questo senso e anche come città di riferimento. Non abbiamo nemmeno un sistema città per essere competitivi con il mondo globalizzato, e se proprio vogliamo guardare meglio dentro, possiamo al limite citarne due: Roma e Milano, ma che comunque non sono alla pari con altri centri dell'Europa. 
 
Quindi, se vogliamo a pieno titolo essere nel mondo di oggi, occorrono servizi e infrastrutture. Ecco perchè vedo come indispensabile una stazione dell'alta velocità da queste parti, tra l'altro importantissima per sviluppare ancor di più le due principali vocazioni economiche del territorio che sono il turismo e il manifatturiero. Chiaramente bisogna fare modo, a chi vi opera, anche di potersi spostare in fretta: cosa garantita, questa, dall'alta velocità.
 
 Data la crisi, ci possono essere le risorse necessarie per realizzarla?
Per quanto riguarda il discorso economico credo, o meglio so, che il governo e in particolare il Ministero delle Infrastrutture, avrebbe trovato il modo per appoggiare questo programma con un'azione mirata e volta a recuperare fondi laddove non sono più necessari. 
A tal proposito so che già è iniziata un'operazione di valutazione di tutti quei progetti già finanziati, ma che ristagnano al ministero. Non mi stia a chiedere il perché: sarebbe un discorso lungo e complicato. 
 
Cosa può dire dei tempi di realizzazione?
Insieme allo studio si è anche evasa una strategia che è quella di dare la possibilità di aprire i cantieri non oltre i sei mesi. 
In questo modo saranno molti a rinunciare e quei fondi saranno devoluti per le infrastrutture e trasporti e molti altri, troppo datati, saranno depennati automaticamente. Di conseguenza, come vede, si sta facendo il possibile per recuperare risorse utili per far ripartire il comparto delle infrastrutture purtroppo fermo da alcuni anni. Da qui nasce il mio ottimismo anche per l'alta velocità in questa zona. Ripeto che è però determinante abbandonare ogni forma di campanilismo e mirare solo all'ottenimento finale dell'alta velocità, che gioverà a tutto questo territorio anche se non tutte le realtà locali si ritroveranno sotto casa la stazione”. 
 
All'niziativa di Cortona ha preso parte anche il sottosegretario del ministero di competenza Erasmo D'Angelis che L’Italo Americano ha poi intervistato. 
 
Sottosegretario, come valuta questo progetto? 
Ho preso in seria considerazione l'annuncio degli assessori regionali ai trasporti di Toscana e Umbria, Vincenzo Ceccarelli e Silvano Rometti, relativo alla richiesta di una stazione in questa zona dell'alta velocità. È uno scalo che potrà essere utile, secondo le stime degli uffici regionali, a servire un milione di viaggiatori soprattutto per le province di Arezzo e Siena. 
La stazione  sarà situata nella località più adatta a fare da fulcro per un sistema intermodale che comprenderà la linea ferroviaria veloce Firenze-Roma, la linea ferroviaria lenta che comprende anche il collegamento con l’Umbria, l’autostrada A1, la E78 e il raccordo autostradale Perugia Bettolle e Siena Betolle. La decisione è stata presa di comune accordo tra le due Regioni, che ora inseriranno la previsione progettuale negli strumenti di programmazione delle due regioni, il Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture e della Mobilità della Toscana e il Piano Regionale dei Trasporti dell’Umbria.
 
Che bacino di utenza avrà questo scalo?
 La futura stazione avrà un bacino di utenza che supera il milione di persone e sarà dunque importante avere una stazione ad hoc, sul modello di quella già realizzata vicino a Reggio Emilia per la tratta Milano-Bologna. Entro il 2015 i treni alta velocità delle Ferrovie dello Stato percorreranno la tratta Roma-Milano in due ore e venti minuti a fronte delle attuali tre ore. È prevista l'entrata in servizio del nuovo treno che potrà raggiungere una velocità di 360 km/h. I nuovi treni a 360 km all'ora commerciali, anziché a 300, ridurranno ancora i tempi. 
 
E quali sono i costi previsti?
Sono previsti investimenti per 27 miliardi di euro in 5 anni, di cui 6 per nuovi treni, 17 miliardi da spendere sulla rete convenzionale e 3,5 miliardi su quella alta velocità-alta capacità.

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